Pensioni, grande novità: cosa deve sapere chi la deposita in banca

Cosa sta succedendo per quanto riguarda le pensioni depositate in banca. Ecco le ultime innovazioni per quanto concerne il conto corrente bancario

Gli istituti di credito a causa della guerra in Ucraina sono a caccia di risorse per limitare i danni. Per questo sono previsti degli effetti sui depositi pensionistici.

Pensione
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Depositare la pensione in banca è una pratica piuttosto comune e al contempo molto sicura. In questo periodo però bisogna prestare particolare attenzione, perché è in arrivo un cambiamento piuttosto significativo.

Si tratta di un rincaro che di certo non piacerà ai correntisti pensionati, che naturalmente dovranno adeguarsi a ciò o regolarsi di conseguenza. Una conseguenza frutto della crisi scaturita dalla guerra in Ucraina. Gli istituti di credito infatti in questa fase sono alla ricerca di nuove risorse per limitare i danni. 

Pensioni: le novità sul futuro che dovrebbe conoscere chi ha un deposito in banca

Per questo hanno scelto la strada più semplice, ovvero quella di far pagare di più a coloro che hanno dei depositi. Naturalmente non possono farlo senza preavviso, ma devono avvertire in anticipo i loro clienti. 

Il cliente dal canto suo può accettare la decisione unilaterale e al contempo oppure cambiare banca grazie al recesso senza costi. Così facendo può cercare tranquillamente un conto corrente meno oneroso.

Bisogna inoltre prestare attenzione ad eventuali altri aumenti del canone mensile che riguardano i servizi che non sono inclusi. Ad esempio la quota annuale richiesta per il bancomat, oppure quella da pagare per la carta di credito.

Dunque, è sempre bene essere attivi e rimanere aggiornati su ciò che succede ai risparmi depositati in banca, a maggior ragione se si tratta della pensione, che in questa fase è già problematica per altri fattori.

Dalla difficoltà nel conseguirla nei tempi giusti e in anticipo, agli altri costi a cui si deve far fronte mensilmente. In attesa di capire quali saranno gli scenari per gli anni a venire, adesso è l’ora di fare i conti con il periodo non propriamente propizio che sta vivendo l’Italia e l’Europa in generale a causa del conflitto che ha fatto seguito ad una già disastrosa pandemia.