Cassa Integrazione, 2022 ricco di novità: il Decreto Energia sistema i conti

Cassa integrazione, il Decreto Energia introduce diverse novità nel 2022. Settimane aggiuntive e blocco dei contributi addizionali; scopriamo le ultime direttive.

Siamo pronti per fornire i dettagli delle ultime direttive previste dal Decreto Energia sulla cassa integrazione. Tante le novità da conoscere.

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La cassa integrazione è un ammortizzatore sociale che prevede l’erogazione da parte dell’INPS di una somma di denaro per i lavoratori che a causa di una riduzione del monte ore lavorativo hanno subito una diminuzione della retribuzione. Tale ammortizzatore è disciplinato da una normativa ad hoc che il Decreto Energia ha rivoluzionato nell’anno in corso.

Cassa integrazione, la rivoluzione del 2022

Il Decreto Energia estende il periodo di copertura della cassa integrazione. Nello specifico, le imprese possono usufruire di 26 settimane aggiuntive oltre i limiti previsti dalla normativa mentre le agenzie del turismo possono approfittare di 8 ulteriori settimane a condizione che occupino al massimo 15 dipendenti. L’estensione degli ammortizzatori sociali durerà fino al 31 dicembre 2022.

Rinunciare alle eccezioni in un periodi difficile come quello che stiamo attraversando non è ancora possibile. Ecco perché il Decreto Energia ha deciso di rivoluzionare la cassa integrazione nell’anno in corso. L’obiettivo è aiutare i datori di lavoro a superare la crisi economica potendo contare sui due importanti cambiamenti accennati. L’utilizzo eccezionale del trattamento ordinario di integrazione salariale per massimo 26 settimane fino al 31 dicembre 2022 e di otto settimane per le aziende fino a 15 dipendenti operanti in specifici settori indicati nel Decreto. Parliamo del settore del turismo, ristorazione e attività ricreative (sale giochi, parchi divertimento, musei, cinema…). Non dimentichiamo, poi, un’altra importante agevolazione, l’esonero dal contributo addizionale.

Esonero dal contributo addizionale, a chi spetta

Il Decreto Energia introduce una terza novità per l’anno in corso per sostenere le imprese in difficoltà a causa della pandemia prima e della guerra tra Russia e Ucraina poi. L’agevolazione è l’esonero dal contributo addizionale fino al prossimo 31 maggio 2022. Beneficiari del blocco sono i datori di lavoro con imprese appartenenti a specifici settori che sospendono oppure riducono l’attività e usufruiscono della cassa integrazione.

I destinatari sono coloro che operano nel settore siderurgico, del legno, della ceramica (piastrelle, prodotti ornamentali, articoli sanitari, isolatori e rivestimenti), delle automotive (carrozzerie, rimorchi, semirimorchi, autoveicoli, parti di veicoli) e nel settore dell’agroindustria (prodotti della molitura di cereali, amidi e prodotti amidacei, fertilizzanti, coltivazioni di cereali tranne il riso). Concludiamo ricordando che la percentuale del valore del contributo addizionale soggetta a esonero varia in base agli ammortizzatori sociali a cui si ha accesso.