Ora legale, lancette di un’ora in avanti: i dettagli sul cambio dell’ora

L’ora legale è pronta a tornare. Una modalità che da sempre è sinonimo di risparmio e in questa fase può essere ancora di più di maggior aiuto

Tutti i dettagli in merito al cambio dell’ora che come ogni anno prevede lo spostamento in avanti delle lancette di un’ora

Ora legale
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Ultimi giorni di ora solare, dopodiché si torna all’ora legale. Il passaggio di consegne è previsto nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022, quando dalle 2:00 della notte si passerà automaticamente alle 3:00. 

Quindi almeno per una notte si dormirà un’ora in meno, ma è un prezzo da pagare vista la convenienza che lascia in dote questo cambio. Ci sarà un’ora in più di luce con risparmi piuttosto evidenti per quanto concerne l’elettricità.

Ora legale: quando bisognerà spostare le lancette un’ora in avanti

Soprattutto in questa fase caratterizzata dal caro bollette non è un fattore di poco conto, anzi può essere determinante per poter intraprendere la via del risparmio. L’ora legale resterà in vigore fino al 30 ottobre 2022, quando si tornerà all’ora solare con conseguente spostamento delle lancette di un’ora indietro. 

Dunque, 7 mesi caratterizzati dalla luce, anche perché con l’avvicinarsi della stagione calda, le giornate andranno ad allungarsi ancora di più, almeno fino al solstizio d’estate. Resta però da chiarire la situazione a livello europeo per quanto concerne questo argomento.

Da tempo l’Unione Europea spinge verso l’abolizione del cambio dell’ora con conseguente rinuncia dell’ora solare. Sono in particolare i paesi nordici a spingere verso questa soluzione, visto che sono quelli che patiscono maggiormente i continui spostamenti e l’arrivo di periodi caratterizzati dal buio perenne.

Nel 2018 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che prevede l’abolizione dell’obbligo di passare da un’ora all’altra due volte all’anno per i vari Paesi membri. Al contempo si auspica una decisione unitaria che non crei troppe disparità di fuso orario, in particolar modo tra paesi confinanti.

Al momento però non è arrivata una proposta definitiva. Bisognerà pazientare ancora visto che la tematica è piuttosto scottante e va ad intaccare anche il benessere psico-fisico delle persone. Per conoscere le varie tappe di questa vicenda che tiene banco ormai da quasi 4 anni, clicca qui.