Tè e tisane non sono così salutari come si crede: cosa c’è al loro interno

La rivista francese 60 Millions de Consommateurs ha analizzato 48 tipologie di tè e tisane. Ciò che ha riscontrato non è propriamente positivo

Spesso e volentieri si pensa di consumare prodotti innocui o magari salutari, ma in realtà negli infusi ci sono sostanze nocive per il nostro organismo.

Tè e tisane
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Bere e tisane è un’attività piuttosto rilassante che solitamente è vista anche in maniera salutare. D’altronde contengono al loro interno diverse proprietà benefiche o almeno questo è ciò si tende a credere.

In realtà non è propriamente così. A testimoniarlo è la rivista francese 60 Millions de Consommateurs, che nel numero di marzo ha rivelato una sconcertante verità. In pratica il contenuto dei filtri da lasciare in infusione nell’acqua, non è esclusivamente quello delle piante indicate sulla confezione.

Tè e tisane: cosa è stato rinvenuto al loro interno

Il magazine transalpino ha analizzato 48 differenti prodotti tra tè neri, tè verdi, tisane detox, tisane alla verbena e molti altri riscontrando la presenza di pesticidi. Nella ricerca sono stati menzionati anche diversi marchi di distributori come ad esempio Twinings, Lipton e Clipper e alcuni dei supermercati dove vengono venduti (Lidl, Carrefour, Lord Nelson di Lidl). 

In totale sono state trovate 16 sostanze tra cui glifosato, neonicontinoidi e insetticidi non autorizzati come il thiacloprid, l’acetamiprid, il clorfenapir e il bifentrin. Ciò è dovuto al fatto che le piante utilizzate per gli infusi crescono prevalentemente in aree calde e umide dove sono presenti un elevato numero di insetti. 

Questo fa si che vengano utilizzati pesticidi che poi restano nel prodotto finale, anche perché le foglie non vengono lavate. Diverso il discorso per quanto riguarda i tè biologici nei quali il mensile francese non ha riscontrato alcun genere di contaminazione. Nella loro coltivazione infatti è vietato l’utilizzo di prodotti di sintesi.

In ben 8 campioni sono stati trovati addirittura sostanze vietate in Europa. Un fenomeno riguardante soprattutto i tè verdi. In particolare quelli alla menta, con ben 5 prodotti su 12 contaminati con residui oltre il limite consentito. 

Leggermente migliori i risultati inerenti le tisane. Probabilmente perché le piante da cui derivano vengono coltivate o raccolte in aree meglio controllate rispetto alle regioni produttrici di tè. Solo nel Lipton’s Green Tea Detox infusion è stata accertata la presenza di un pesticida vietato.