Lavoratori, una dimenticanza da 1.500 euro: come evitare l’errore

Per alcuni lavoratori una dimenticanza può costare 1.500 euro. Vediamo qual è l’errore da evitare per non perdere molti soldi.

Un sussidio da 1.500 euro perso per non aver inviato una richiesta. Fortunatamente c’è tempo fino al 31 marzo per regolarizzare la posizione, scopriamo chi dovrà procedere al più presto.

lavoratori ape sociale
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La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto l’APE Sociale per garantire aiuti economici ai lavoratori con almeno 63 anni privi di pensione diretta italiana o estera. L’indennità è corrisposta dallo Stato ed erogata dall’INPS ai cittadini che soddisfacendo i requisiti ne fanno domanda nei tempi stabiliti. L’erogazione dell’importo spettante continuerà fino alla maturazione delle condizioni relative al raggiungimento dell’età pensionabile. Nel 2022 ricordiamo che è attiva Quota 102, il sistema che permette l’uscita dal mondo del lavoro a 64 anni di età e 38 anni di contributi alle spalle.

Lavoratori e Ape Sociale

I lavoratori che possono richiedere l’Ape Sociale devono avere 63 anni compiuti e devono essere iscritti all’Assicurazione Generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive o anche alle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi. In più, i richiedenti dovranno soddisfare precise condizioni. In primo luogo dovranno trovarsi in stato di disoccupazione per una cessazione di un rapporto di lavoro causata da un licenziamento, collettivo, con giusta causa o da dimissioni. La disoccupazione, poi, può essere causata anche dal termine di un contratto di lavoro a tempo determinato.

Altri requisiti necessari

E’ requisito fondamentale che i lavoratori richiedenti l’Ape Sociale abbiano lavorato almeno 18 mesi degli ultimi 36. Allo stesso modo, possono accedere alla misura unicamente i cittadini con 30 anni di contributi minimi alle spalle. Ricordiamo, poi, che l’accesso all’Ape Sociale è consentito a chi assiste il coniuge oppure un parente stretto con invalidità da almeno sei mesi oppure in caso di assistenza di un parente di secondo grado con handicap a condizione che il coniuge o i parenti stretti di questo abbiano più di 70 anni o una disabilità.

La misura è dedicata, poi, ai lavoratori con ridotta capacità lavorativa con percentuale minima del 74% e a chi svolge lavori gravosi a condizione che abbiano alle spalle 38 anni di contributi e che abbiano lavorato almeno sette anni negli ultimi dieci.

Quando si perde il sussidio

Per poter ottenere l’erogazione dell’APE sociale occorrerà inoltrare l’istanza di accesso alla misura. Il termine ultimo dell’inoltro è previsto per il 31 marzo 2022. La richiesta dovrà essere inviata all’INPS e dovrà essere relativa alla verifica delle condizioni necessarie per accedere all’APE Sociale. Non procedendo con questo passaggio si perderanno fino a 1.500 euro mensili.