Canone RAI, l’imposta si paga pur guardando altre piattaforme streaming?

Il Canone Rai deve essere versato anche se si è soliti utilizzare piattaforme streaming come Amazon Prime o Netflix?

Stiamo per svelare la risposta ad un quesito che tante persone si pongono. Cerchiamo di capire se il Canone Rai va corrisposto anche se non si vedono i canali dell’emittente.

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Il Canone Rai, l’imposta corrisposta annualmente con una dilazione di dieci mesi dell’importo, è spesso oggetto di discussione. Essendo una tassa è di per sé odiata dai cittadini al pari del bollo auto. Dover pagare per vedere la televisione nazionale sembra, per certi versi, un controsenso soprattutto per quelle persone che pur possedendo un televisore non sono soliti vedere i canali della RAI. Da qui un quesito sulla base della motivazione data per il pagamento del canone. Si tratta di una tassa sul possesso della televisione, anche chi ha una vecchia TV inutilizzata ma funzionante in cantina deve corrisponderla, di conseguenza i cittadini che guardano le piattaforme streaming su apparecchi televisivi ma non i canali RAI devono pagare ugualmente i 90 euro annui?

Canone Rai e piattaforme streaming, facciamo chiarezza

Il Canone Rai, noto anche come abbonamento televisivo, si paga con una dilazione in bolletta di 9 euro al mese per dieci mesi. Questo almeno per tutto il 2022 dato che nel 2023 l’Italia dovrà adattarsi alle direttive europee e togliere dalla bolletta della luce tutto ciò che non è di pertinenza con l’energia elettrica. Con l’anno nuovo, dunque, scopriremo la nuova modalità di versamento ma soprattutto sapremo se gli ipotetici aumenti di cui è giunta voce verranno veramente applicati. Sarebbe un ulteriore rincaro in un mondo di aumenti che stanno provocando già tante problematiche ai cittadini. In attesa del responso, cerchiamo di capire se chi utilizza piattaforme streaming come Netflix o Amazon Prime deve ugualmente corrispondere l’imposta. La domanda ha risposte diverse in base alla tipologia di apparecchio utilizzata per vedere le piattaforme.

Sì o no, da cosa dipende la risposta

Il Canone Rai deve essere corrisposto per il possesso di un apparecchio televisivo, secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Ma cosa si intende per apparecchio televisivo? Per le risposta interviene in nostro aiuto il Ministero dello Sviluppo Economico. L’apparecchio televisivo è un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale del digitale terrestre o satellitare in modo diretto oppure tramite decoder o sintonizzatore. Il sintonizzatore è, nello specifico, un dispositivo capace di operare nelle bande di frequenze dedicate al servizio televisivo.

Di conseguenza, chiarite le definizioni, si può concludere che il Canone Rai non deve essere corrisposto se le piattaforme streaming si guardano da un apparecchio non televisivo ossia privo di sintonizzatore. Rientrano nella categoria tablet, smartphone e computer. Se Netflix e simili vengono visti da una smart TV, il Canone va pagato.