Bancomat: quanto costa prelevare allo sportello di un’altra banca

Cerchiamo di capire quanto costa il prelievo con bancomat effettuato presso lo sportello di una banca diversa dalla propria. I costi medi dei vari istituti bancari nel 2022

C’è chi opta per commissioni piuttosto elevate senza tenere conto delle somme ritirate e chi invece preferisce non applicare nulla garantendo la gratuità.

Bancomat
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I costi di gestione di un conto corrente non sono così scontati come sembrano. Vanno considerati vari aspetti, tra cui i prelievi con bancomat in uno sportello diverso da quello del proprio istituto di credito. 

Infatti sono sempre diversi e solo in alcuni sporadici casi non vengono applicate delle commissioni per quanto concerne questo servizio. In linea di massima i prezzi medi inerenti le banche emergenti, ovvero quelle nate con l’avvento del web come ad esempio Illimity, N26, Revolut e Tinaba sono decisamente più bassi.

Bancomat: quanto costa il prelievo presso un altro sportello?

Al contrario i principali istituti di credito non tengono nemmeno conto di quanto si preleva. Quindi che il ritiro sia di 20 euro o di 500 euro non cambia nulla, la commissione che viene applicata ad un cliente esterno è la medesima. 

Non resta che andare a fondo e scoprire qual è la commissione applicata dalle banche più rinomate: 

  • Intesa San Paolo: 2 euro, 
  • Unicredit: 2 euro,
  •  Bper Banca: 2 euro, 
  • Banca Nazionale del Lavoro: 0,90 centesimi di euro,
  • Credit Agricole Italia: 2,10 euro, ma gratis per i primi 24 prelievi dell’anno,
  • Banca Popolare di Sondrio: 1,75 euro,
  • Credito Emiliano: 1,90 euro.

Insomma, un aspetto che è bene conoscere visto che le situazioni della vita quotidiana, ci possono portare tranquillamente ad avere l’esigenza di dover ritirare presso uno sportello differente. Vuoi per una situazione di emergenza, vuoi per un acquisto per cui si necessita di contanti, non è raro trovarsi a dover compiere un “prelievo forzato” senza avere il tempo materiale di recarsi al “proprio sportello”. 

Quelle emergenti in linea di massima, concedono il servizio in maniera del tutto gratuita ad eccezione di Tinaba ed N26 che richiedono 2 euro. La seconda però concede gratuitamente i primi 5 prelievi dell’anno. In ogni caso la commissione non può mai essere più alta dello 0,2% del valore del prelievo in relazione ai costi interbancari per le carte di debito e dello 0,3% per quelle di credito.