Bollo auto frazionato: i (pochi) casi di pagamento a singhiozzo

Pochissime le deroghe al Bollo auto. Una di queste consente il pagamento quadrimestrale ma è un’eccezione. Per il resto, meglio non sgarrare.

 

Nei mesi scorsi, era stata avanzata più volte l’ipotesi che il Bollo auto potesse essere rimosso. Un’idea sbagliata però. La tassa regionale, infatti, è stata solo adeguata ai tempi pandemici.

Bollo auto
Foto © AdobeStock

E nemmeno in modo uniforme per tutti, proprio per la sua natura. Gestita dalle amministrazioni regionali, infatti, ognuna ha optato per un piano di ammortizzamento dei costi per le famiglie più in difficoltà a causa della pandemia. Niente cancellazione però, visto che la tassa per la propria auto continua a essere dovuta ogni anno, regolarmente e con pochissime eccezioni. In generale, anche il versamento della somma ammette poche deroghe. Pagare il Bollo auto per frazioni temporali non è concesso (ad esempio uno, due o cinque mesi) ma un’altra soluzione lo è. Più che un frazionamento si tratta di una suddivisione dell’importo, con possibilità di pagamento a cadenza quadrimestrale.

Un’opzione importante, dal momento che consente di rateizzare di fatto il versamento della tassa in quattro momenti distinti separati da intervalli di un mese ciascuno. Attenzione però a tenere sempre d’occhio le scadenze, l’aspetto che non può essere mai tralasciato né in caso di rate né di versamento ordinario. Il motivo è chiaro: un ritardo nel pagamento scoprirebbe il fianco a sanzioni pesanti, che andrebbero a gravare ancora di più sulle spalle del contribuente. Ecco perché la vigilanza deve essere sempre elevata. Del resto, ognuno sa, o dovrebbe sapere, perfettamente i tempi della scadenza e prepararsi in modo adeguato.

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Bollo auto, come richiedere il quadrimestrale

La normativa, in caso di scadenza, concede un mese di tempo aggiuntivo per saldare il dovuto senza l’applicazione di sanzioni. Ad esempio, qualora il Bollo auto sia scaduto a febbraio 2022, il pagamento sarà consentito dall’1 al 31 marzo senza che vengano comminate more nei confronti del contribuente. E’ di fatto l’unica deroga consentita, in quanto frazionamenti in mesi dispari non vengono consentiti, se non come opportunità di saldo per un solo mese aggiuntivo rispetto alla naturale scadenza. Come detto, la discrezionalità delle Regioni sul Bollo auto richiede un approfondimento sulle possibilità concesse. In linea di massima, però, il pagamento a cadenza quadrimestrale viene concesso.

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Ad esempio, un veicolo a diesel non ecologico può pagare ogni 4 mesi la tassa sulla massa rimorchiabile. Inoltre, su base mensile, è consentito il versamento dell’imposta ma solo nel caso in cui il frazionamento sia dovuto al riallineamento delle nuove scadenze. Una casistica di fatto estremamente limitata. Molto più frequenti, ad esempio, sono i casi di esenzione dalla tassa. Per il resto, bisogna far fede alle scadenze e mantenersi in regola senza andar fuori binario. In caso venga oltrepassata la soglia concessa dalla deroga, al Bollo auto verrà applicata una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo, con pagamento entro 14 giorni dalla scadenza, fino a un massimo del 30% di sanzione più lo 0,5% di interessi per ogni semestre di ritardo, se il pagamento avviene fra 1 e 3 anni dalla scadenza.

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