Limite al contante, incredibile! La novità clamorosa cambia tutto

Il Centrodestra fa saltare il banco sul Milleproroghe: stop al nuovo tetto massimo ai pagamenti in contante. Ora ecco che succede.

 

Ennesima curva a gomito in maggioranza. L’esame degli emendamenti al Decreto Milleproroghe rimette in discussione anche un punto dato fin qui per assodato.

Limite contanti
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Da mesi era stato annunciato un nuovo tetto al contante, con l’obiettivo di tenere a registro i versamenti ed evitare episodi di riciclaggio. La convergenza arriva dal Centrodestra, che supera per un attimo le bagarre interne della corsa al Quirinale, portando Lega e Forza Italia a unirsi a Fratelli d’Italia per una retromarcia sul tetto al contante. Una mossa che, di fatto, fa traballare i pali della palafitta innalzata in mesi di discussioni, con tanto di applicazione a gennaio dei nuovi limiti a 999,99 euro. Il parere contrario del Governo, a quanto pare, sarebbe stato superato per un solo voto. Abbastanza, però, per rendere decisamente probabile un ritorno al limite massimo di 1999,99 euro per le operazioni in contanti, posticipando il nuovo tetto al 2023.

In pratica, fino al prossimo 1 gennaio, potrebbe essere ancora possibile tener conto dei vecchi limiti. Resterebbe quindi la soglia massima ma con un’estensione più malleabile sulla limitazione portata dai controlli anti-evasione. Una disposizione che non era erto una novità, risalendo a dei provvedimenti addirittura dell’epoca del Governo Monti, ma che con il nuovo esecutivo aveva trovato un’applicazione anche più rigida. Anzi, per la verità la lotta al contante era iniziata su tutti i fronti, a cominciare proprio dall’abbassamento delle soglie consentite per i pagamenti. Per poi proseguire con gli incentivi sempre maggiori alle transazioni con strumenti tracciabili.

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Il Centrodestra fa saltare il tetto al contante: cosa succede ora

Su Facebook, la leader di FdI, Giorgia Meloni, si è detta soddisfatta per il risultato raggiunto, in quanto avrebbe evidenziato la possibilità di “un’alternativa alla deriva tecnofinanziaria dell’ultimo decennio”. Proprio Meloni, qualche settimana fa, aveva suonato la carica affinché il Cdx tornasse unito, dopo il flop (condiviso con le altre forze politiche) dell’elezione del Presidente della Repubblica. La mancata convergenza su un nome forte dello schieramento sarebbe quindi stata compensata dallo stop al tetto ribassato al contante. Il quale, già da ora in realtà, potrebbe tornare a quota 2 mila. Più soft i toni del coordinatore di FI, Antonio Tajani, secondo il quale la questione del contante non minerebbe la stabilità del Governo.

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Decisamente contrario il Movimento 5 stelle, con l’ex premier Giuseppe Conte a ribadire che, a suo giudizio, la mossa del Centrodestra finirà per favorire “l’economia sommersa. In un Paese con circa 100 miliardi annui di evasione non si dovrebbero costruire scorciatoie per il malaffare”. Da capire, ora, quanto ci vorrà affinché la maggioranza si riassesti e declini il Milleproroghe alla nuova fisionomia. La soluzione più logica, a questo punto, è il ritorno al tetto di 1999,99 euro senza sanzioni per chi lo raggiunge. Un limite che, a ogni modo, si applicherà a tutte le transazioni tra persone fisiche o giuridiche. Per la soglia ribassata l’appuntamento è al 2023. Forse.