Bonus veicoli sicuri, via allo sconto sulla revisione: come attivarlo

Per ammortizzare il costo della revisione, la Motorizzazione ha attivato un bonus ad hoc. Attenzione, per la richiesta è obbligatorio lo Spid.

 

Come abbiamo avuto modo di vedere, l’impatto dei rincari si è fatto sentire in quasi ogni ambito della vita quotidiana. Dai costi delle utenze a quelli del carburante.

Bonus auto moto
Foto © AdobeStock

Nei mesi scorsi, anche le revisioni dei veicoli sono incappate nella tagliola degli aumenti. Un effetto diretto della crisi, che ha prodotto la necessità di tamponare l’ennesima emergenza del carovita. Nello specifico, si parla del Bonus veicoli sicuri, pensato per favorire le spese rincarate delle revisioni per auto e moto, erogato direttamente dalla Motorizzazione civile nella misura di 9,95 euro. Una sorta di agevolazione a compensazione dei costi aumentati. I quali, per la verità, hanno iniziato a lievitare già dal mese di novembre per quel che riguarda i veicoli fino a 35 quintali, motoveicoli, minibus fino a 15 posti e ciclomotori. L’attivazione della piattaforma per la fruizione del bonus, invece, è arrivata il 3 gennaio scorso.

Le domande presentate sono quasi 41 mila ma i bonus erogati, finora, non arrivano nemmeno a 24 mila. Segno evidente che l’agevolazione per ammortizzare il costo della revisione non è sfuggita all’occhio dei contribuenti. Le prestazioni in questione sono riferite alle revisioni effettuate fra l’1 novembre e il 31 dicembre 2021. Si ricorda, a tal proposito, che coloro che hanno già fatto richiesta per il Bonus veicoli sicuri non potranno procedere a richiederlo di nuovo per lo stesso veicolo. Una limitazione che vale per tutta la durata dell’agevolazione, pensata per coprire il periodo che va dal 2021 al 2023.

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Bonus veicoli sicuri, chi può ammortizzare i costi di revisione

Vista la durata sostanzialmente biennale del bonus, nemmeno i veicoli revisionati nel 2022 resteranno a piedi. Chi ha effettuato la revisione dall’1 gennaio 2022, infatti, potrà richiedere l’agevolazione ma solo a partire dall’1 marzo. Per ottenerla, dovrà dapprima essere verificata l’avvenuta operazione e la sua regolarità. Anche in questo caso, l’erogazione sarà concessa ai proprietari per una sola volta e per un solo veicolo, si tratti di un’auto, di una moto o di altre vetture rientranti nelle categorie beneficiarie. Non vi sono ulteriori requisiti per poter accedere al Veicoli sicuri, se non l’effettiva proprietà della vettura per la quale si richiede. Anche l’importo resterà il medesimo per ogni veicolo.

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L’accredito del bonus avverrà direttamente su conto corrente del beneficiario, il quale dovrà essere fornito tramite la piattaforma già attivata dalla Motorizzazione per l’accesso al Bonus. Sarà necessario il possesso di un’identità digitale Spid di livello 2, dal momento che (almeno per ora) non sono valide né la Carta d’identità elettronica (Cie) né la Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta entrati nel sistema, dovrà essere scaricato e compilato l’apposito modulo messo a disposizione per la richiesta del contributo, senza allegati o ulteriori ricevute. L’unica differenza nella procedura è per le minicar 50cc, per le quali sarà necessario inserire il CIC indicato sulla carta di circolazione. La categoria da spuntare sarà “ciclomotore”.

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