Agenzia delle Entrate avverte, occhio al “rimborso di 195 euro”: cosa sta succedendo

L’Agenzia delle Entrate invita a prestare attenzione ad una e-mail in merito a un “rimborso di 195 euro”. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Attenti a un nuovo tentativo di truffa che sfrutta il nome dell’Agenzia delle Entrate e attraverso il quale dei malintenzionati cercano di svuotare il conto al malcapitato di turno.

Agenzia Entrate finto rimborso
Foto © AdobeStock

Al fine di contrastare la diffusione del Covid ci viene chiesto di prestare attenzione a diversi accorgimenti, come ad esempio il distanziamento sociale. Ebbene, proprio in questo contesto si registra un utilizzo sempre più massiccio dei vari dispositivi tecnologici, quali ad esempio smartphone, tablet e pc.

Grazie alle e-mail, ma anche sms ed applicazioni di messaggistica istantanea, d’altronde, possiamo comunicare in qualsiasi momento con amici, parenti e aziende anche fisicamente molto distanti da noi. Tutti servizi particolarmente utili, che finiscono purtroppo per attirare spesso l’attenzione di alcuni malintenzionati, che cercano di raggirare il malcapitato di turno attraverso delle trappole ad hoc.

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Agenzia delle Entrate avverte, occhio al “rimborso di 195 euro”: ennesimo tentativo di truffa

Nonostante la crisi causata del Covid, i truffatori non si fermano mai. Anzi, sono numerosi e diversi, purtroppo, i tentativi di truffa a cui bisogna prestare la massima attenzione. Ne è un chiaro esempio un nuovo tentativo di truffa che sta girando in questi giorni e che sfrutta il nome dell’Agenzia delle Entrate. A rendere nota tale situazione lo stesso istituto che ha di recente invitato a prestare attenzione a delle finte e-mail. Ma cosa sta succedendo?

Ebbene, in base a quanto si evince dal sito dell’Agenzia delle Entrate stanno circolando delle e-mail  con il seguente messaggio: “Rimborso di 195 euro a vostro favore. Buongiorno, si prega di inviare la richiesta di rimborso per consentirci di trattartelo il prima possibile“. A corredo un link attraverso il quale si viene indirizzati ad un modulo.

Peccato che proprio cliccando su questo link e inserendo i propri dati si finisce per cadere nella trappola. Come è facile immaginare, già solo dagli errori grammaticali presenti nel messaggio, si tratta di una truffa.

Oltre a questa comunicazione, sta circolando un’altra e-mail riguardante presunte incoerenze circa le comunicazioni periodiche IVA. Anche in questo caso si tratta di una nuova ondata di una campagna di phishing a cui prestare attenzione.

Agenzia delle Entrate, attenti ai finti messaggi: ecco come difendersi

Sono tante, purtroppo, le trappole disseminate sul web in cui si rischia di cadere. Proprio per questo motivo si invita sempre a diffidare di comunicazioni come quelle poc’anzi citate, in quanto finalizzate a sottrarre in modo fraudolento dati anagrafici oppure riguardanti i conti correnti o carte di credito del destinatario del messaggio.

A tal proposito la stessa Agenzia delle Entrate ricorda che “Analogamente alle precedenti segnalazioni circa le due campagne, ribadiamo che l’Agenzia si dichiara estranea all’invio di queste mail e ne disconosce completamente il contenuto“. Per poi aggiungere: “La raccomandazione, come sempre in questi casi, è di non aprire alcun allegato e di cestinare i messaggi“.

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Onde evitare spiacevoli inconvenienti, quindi, si consiglia di non cliccare mai su link sospetti, inviati ad esempio tramite mail o sms. In caso di dubbio contattare lo stesso istituto, in modo tale da avere delucidazioni in merito.

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