Pasta: quanto dovrebbe costare quella meno cara, secondo gli esperti

Scopriamo insieme quale dovrebbe essere il prezzo ideale per un pacco di pasta comprato al supermercato che abbina qualità e risparmio 

A tal proposito possono essere molto interessanti i lavori di ricerca portati avanti da Altroconsumo e dalla tv svizzera RTS.

Pasta
Fonte Adobe Stock

Gli italiani vivono per la pasta. In tanti non riescono proprio a farne a meno e la mangiano tutti i giorni o quasi. A prescindere dai gusti personali e dal proprio regime alimentare, bisogna badare anche all’esborso economico che può comportare. 

Mettendo da parte quella acquistabile nei pastifici che per forza di cose comporta una spesa maggiore visto che si tratta di un prodotto fresco di alta qualità, in questa sede andremo a vedere quanto dovrebbe costare quella reperibile al supermercato.

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Pasta di qualità e al tempo stesso tempo meno cara: quanto dovrebbe costare

Secondo Altroconsumo tra gli scaffali delle principali grandi catene italiane si può reperire della pasta anche a poco più di 50 centesimi al chilo. Per quanto conveniente però questo dato lascia in dote diverse perplessità.

In media i principali marchi di pasta sono all’incirca sui 2,50 euro al chilo. Per la pasta biologica si può arrivare anche a superare i 4 euro al chilo. Viste tutte queste differenze per il medesimo prodotto, può essere d’aiuto il parere equilibratore della Radiotelevisione svizzera RTS che ha condotto un’indagine a riguardo.

Un prezzo troppo basso secondo l’emittente elvetica è sinonimo di scarsa qualità del grano utilizzato per la produzione. Quindi in base a ciò un pacco da 1 chilo dovrebbe costare almeno 0,80 centesimi di euro. 

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Un altro importante aneddoto svelato dalla radio svizzera è quello secondo cui la pasta industriale non dovrebbe costare meno di 2 euro al chilo, mentre quella biologica non meno di 3 euro per la medesima quantità.

Discorso a parte per la pasta artigianale o fresca che dovrebbe partire da una base di almeno 7 euro al kg per poter essere definita qualitativamente soddisfacente. Insomma, mai fidarsi dei prezzi eccessivamente bassi. Ciò non significa che per comprarne una buona bisogna fare follie.