Inps e cuore, chi soffre di questi problemi di salute ha diritto ad un assegno mensile

Vi sono delle malattie riconosciute dall’Inps per cui chi ne soffre ha diritto a un assegno mensile. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Anche nel 2022 chi soffre di questa patologia molto diffusa ha diritto a richiedere e ottenere dall’Inps un assegno mensile.

inps e cuore
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Impegni di lavoro, famiglia, tempo libero e tanto altro ancora. Sono davvero molte le cose con cui dover fare i conti e che richiedono spesso il nostro massimo impegno. Non stupisce, pertanto, che possa capitare a tutti, prima o poi, di perdersi nei meandri burocratici, tanto da non sapere di aver diritto a particolari forme di aiuto economico o agevolazioni.

Proprio in tale ambito, ad esempio, interesserà sapere che vi sono delle patologie da non sottovalutare che sono riconosciute dall’Inps e per cui si ha diritto ad un assegno mensile. Ma di quali si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Inps e cuore, chi soffre di questi problemi di salute ha diritto ad un assegno mensile: cosa c’è da sapere

Qualche giorno fa abbiamo visto assieme chi può presentare domanda per l’invalidità civile. Ebbene, proprio in tale ambito interesserà sapere che nel caso in cui si soffra di una malattia cardiovascolare si ha diritto, in determinati casi, al riconoscimento dell’invalidità civile.

A tal fine l’Inps ha previsto delle specifiche percentuali di riduzione della capacità lavorativa in base al tipo di malattia e alla gravità. In particolare, per quanto riguarda l’ipertensione arteriosa, le percentuali in questioni possono oscillare tra 0 e 100%.

L’ipertensione arteriosa, ricordiamo, si verifica quando la pressione del sangue nelle arterie è alta e di conseguenza porta ad aumenta il lavoro a carico del cuore. Se non tenuta sotto controllo, pertanto, si rischia di dover fare i conti con conseguenze particolarmente serie, quali insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, ma anche aneurismi alle arterie e malattia renale cronica.

Inps e ipertensione arteriosa: le percentuali di invalidità civile riconosciute dall’Inps

Entrando nei dettagli, inoltre, interesserà sapere che l’istituto di previdenza riconosce le seguente percentuali di invalidità civile:

  • 10% per l’ipertensione arteriosa non complicata;
  • dall’11% al 20% per l’ipertensione arteriosa non complicata, non controllata da terapia medica;
  • dal 21 al 30% per ipertensione arteriosa con iniziale impegno cardiaco;
  • dal 31% al 50% in caso di cardiopatia ipertensiva con impegno cardiaco medio;
  • dal 51% al 70% per cardiopatia ipertensiva con un impegno cardiaco medio – severo;
  • dal 71% all’80% se il lavoratore soffre di cardiopatia ipertensiva di grado severo;
  • dall’81% al 100% se affetto da cardiopatia ipertensiva scompensata.

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Ma non solo, in presenza di arteriopatie ostruttive croniche come ad esempio l’arteriosclerosi e l’aterosclerosi, le percentuali di invalidità possono oscillare dal 5% al 100%. In presenza di aneurisma dell’aorta, invece, le percentuali vanno dal 21% all’80%.

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