Canone Rai solo per chi ha visto Sanremo, attenzione: scenario inaspettato

Attenzione! Il canone Rai dovrebbe pagarlo solo chi ha visto Sanremo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Ormai presente in quasi tutte le abitazioni, la televisione si rivela essere senz’ombra di dubbio uno dei mezzi di comunicazione più diffusi e utilizzati.

canone Rai tv
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A partire dalle notizie di attualità fino ad arrivare ai programmi di intrattenimento e sportivi, la televisione offre la possibilità di attingere a diversi tipi di informazioni. Non stupisce, pertanto, il fatto, che sia particolarmente diffusa. Al fine di poter vedere i vari canali, però, come noto, bisogna pagare il canone Rai.

Ebbene, proprio soffermandosi su quest’ultimo, interesserà sapere che si è aperto uno scenario inaspettato, ovvero che a pagare il canone Rai dovrebbero essere solo coloro che hanno visto Sanremo. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Canone Rai solo per chi ha visto Sanremo, la proposta: tutto quello che c’è da sapere

In attesa di vedere se il pagamento del canone Rai verrà esteso a tutti i dispositivi elettronici, quali smartphone, tablet e pc, non è passata inosservata una recente proposta in base alla quale a pagare il canone dovrebbero essere solo coloro che hanno visto Sanremo. Questo è quanto proposto dall’Aduc, ed in particolare da François-Marie Arouet, prendendo come riferimento il diritto alla conoscenza.

Entrando nei dettagli, in base a quanto si evince dal sito dell’ADUC, il canone RAI dovrebbe pagarlo solo chi vede Sanremo e i telegiornali messi in onda sulle reti della televisione di Stato, in quanto non viene rispettato il diritto di chi invece decide di non vederli.  “Come viene rispettato il diritto di chi non si sintonizza per seguire Sanremo e tg dei partiti? Male, visto che anche questo contribuente paga il canone“, si legge.

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Per poi aggiungere: “Per questo sarebbe opportuno che il canone lo pagasse solo chi sceglie di vedere Sanremo e tg dei partiti perché, altrimenti, in ambito di diritto alla conoscenza… non si tratterebbe di diritto ma obbligo ad una certa conoscenza. Obbligato che, pagando il canone, avrebbe meno disponibilità economica per poter attuare il proprio diritto alla conoscenza. Un contribuente di serie B per il solo fatto che non gradisce Sanremo e tg dei partiti“.