Assegno Unico, le famiglie tremano: l’avviso dell’Inps parla chiaro

Farsi sfuggire alcune agevolazioni, come l’Assegno Unico, è più facile di quanto si pensi. Basta omettere alcuni dettagli per incappare nello stop.

 

Lo stato di emergenza resta e le agevolazioni per le famiglie pure. Il Governo ha mantenuto la barra sulla stessa lunghezza d’onda del 2021, confermando la maggior parte dei bonus e delle indennità.

Inps agevolazioni famiglia
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Oltre che inserendone alcune di nuove. I nuclei familiari, per l’appunto, sono stati i più interessati dalle misure di agevolazione, soprattutto per quel che riguarda le spese ordinarie. Un aiuto il più possibile concreto, per riuscire a sostenere la spesa alimentare, quella per i farmaci e, non ultima, quella per le utenze. Inoltre, la possibilità di detrarre alcune spese (soprattutto quelle mediche) rappresenta un aiuto ulteriore per riuscire ad arrivare alla fine dell’anno con i conti in ordine. Per quanto possibile almeno. Anche perché bisogna tener presente che per ottenere le agevolazioni in questione, alcuni requisiti sono fondamentali.

E la loro assenza, chiaramente, potrebbe costarci l’accesso a bonus e indennità varie. Ogni operazione dev’essere per questo svolta con meticolosa attenzione. Bastano disattenzioni minime infatti, come dimenticare una marca da bollo di soli 2 euro, oppure di presentare la propria situazione reddituale, per far sì che i soldi o le detrazioni promesse spariscano del tutto. Sarebbe infatti come contravvenire a un regolamento specifico, rischiando non solo la sospensione della misura in oggetto ma anche delle possibili multe. In sostanza, oltre a non percepire nulla si andrebbe anche a sborsare personalmente dei soldi.

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Agevolazioni Inps, i dettagli da non farsi sfuggire

Attenzione dunque, perché nemmeno le agevolazioni rilasciate dall’Inps fanno eccezione. E nemmeno se fossero delle particolari forme di bonus volto al sostentamento della famiglia. Omettere dei dati, a d esempio, si ripercuoterebbe indirettamente anche sul nucleo stesso, qualora dovessero interrompere l’erogazione di strumenti come l’Assegno unico, valido per figli a carico fino a 21 anni. Va ricordato che l’Assegno riguarda tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, pubblici e privati. Per poterne beneficiare, però, occorrono alcuni requisiti imprescindibili, pena l’annullamento della misura. Per chi ha già fatto domanda, i primi pagamenti dovrebbero arrivare tra il 15 e il 21 marzo 2022.

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Le modalità sono quelle previste dall’Inps, ovvero invio tramite sito web (accessibile con Spid, Cie o Cns), numero verde o Patronato. Inoltre, l’Istituto ha chiarito una volta di più quali requisiti saranno necessari per ottenere l’Assegno unico, così che i richiedenti abbiano il quadro chiaro in modo definitivo e riducendo al minimo le possibilità di errore. La domanda andrà presentata entro giugno 2022, con arretrati a partire da marzo. E’ necessario che il richiedente sia anche il titolare del codice Iban associato alla domanda (unica eccezione, un conto cointestato). Inoltre, il conto dovrà essere necessariamente attivo e con codice fiscale del richiedente che corrisponda a quello dell’effettivo titolare dello stesso. In caso contrario, le erogazioni si interromperebbero ancora prima di iniziare.

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