Libretto Supersmart, perché l’ultima offerta di Poste è così conveniente

Il libretto Smart ordinario potrebbe beneficiare degli effetti dell’offerta Supersmart. La convenienza c’è ed è tutta nel tasso di interesse.

 

Non è mai un dettaglio il tasso di interesse, in nessun ambito di investimento. Men che meno sugli strumenti messi a disposizione da Poste Italiane, inclusi i libretti di risparmio.

Poste Italiane libretto Supersmart
Foto © AdobeStock

In questo senso va letta l’offerta Supersmart, consigliato perché consente di ottenere un interesse maggiore rispetto agli altri studiate da Poste. Al momento, il tasso base vigente del libretto Smart si attesta allo 0,001% lordo all’anno. Il che, come si può capire, significa un ritorno minimo. Diverso il discorso per il Supersmart, il cui tasso di interesse si attesta addirittura allo 0,40% annuo lordo. E’ bene precisare, comunque, che si tratta del medesimo libretto (lo Smart) con una precisa offerta messa in campo da Poste Italiane. Per la precisione, si tratta della promozione Supersmart 180, con vincolo di 180 giorni anziché 360.

L’attivazione è piuttosto semplice. Si può procedere direttamente sul sito ufficiale di Poste Italiane, oppure tramite l’applicazione BancoPosta, a patto che si abbia un libretto Smart abilitato ai servizi anche online. Naturalmente, chi non è in possesso dello strumento dovrà prima procedere con l’apertura di uno ex novo per poter beneficiare dell’offerta. Anche in questo caso, l’operazione potrà essere effettuata online. Va ricordato che, in caso di apertura del libretto in formato cartaceo, si farà richiesta automaticamente per almeno una carta associata.

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Libretto postale, come funziona l’offerta Supersmart

Il libretto dematerializzato ha una sua convenienza. In questo caso, peraltro, il possesso di una carta è obbligatorio per ogni intestatario. Altro dato importante, valido per ogni tipo di libretto: qualora la cifra annotata sia inferiore o pari a 250 euro, il libretto in questione smetterebbe di essere fruttifero dopo cinque anni trascorsi dall’ultima operazione. In caso di un dematerializzato, le condizioni si manifesterebbero trascorsi cinque anni dall’ultima registrazione contabile. Basterà comunque effettuarne una nuova, anche una sola, per far sì che il libretto torni a essere fruttifero. Le medesime condizioni di interruzione nella maturazione di interessi avverrebbe con un saldo superiore ai 100 euro ma senza ulteriore movimenti in un lasso di tempo di dieci anni.

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Per quanto riguarda la Supersmart, quindi, bisogna fare attenzione ai limiti temporali. L’interesse agevolato allo 0,40% dura 180 giorni, con tanto di simulatore offerto da Poste per determinare quanto frutterebbero alla fine gli accantonamenti. Ad esempio, qualora l’importo sia di 5 mila euro, saranno registrati interessi netti di 7,30 euro. Con 10 mila euro, invece, se ne accantonerebbero 14.60. Unica condizione: portare l’accantonamento a scadenza per poterne usufruire. Gli interessi netti, inoltre, sono calcolati applicando la ritenuta fiscale ma con l’imposta di bollo al lordo.

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