Conto corrente, attenti c’è una tassa occulta nel 2022: invisibile ma inesorabile

Brutte notizie in arrivo per molti correntisti che nel corso del 2022 rischiano di dover fare i conti con una vera e propria stangata a causa di una tassa occulta. Ecco di quale si tratta.

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A partire dal cibo, passando per l’abbigliamento, fino ad arrivare alle bollette di luce, acqua e gas e al tempo libero, sono davvero tante le volte in cui dobbiamo mettere mano al portafoglio. Tutte situazioni, quindi, che finiscono puntualmente per incidere sul bilancio famigliare, tanto da portare in molti a prestare una maggior attenzione ai vari acquisti, in modo tale da poter risparmiare qualche euro.

Non crea stupore pertanto il fatto che sempre più famiglie, soprattutto in un periodo complicato come quello attuale a causa del Covid, decidano di lasciare, quando possibile, più soldi sul conto corrente. Una decisione che, purtroppo, può rivelarsi in alcuni casi controproducente. Giungono, infatti, brutte notizie per molti correntisti che nel corso del 2022 rischiano di dover fare i conti con una vera e propria stangata a causa di una tassa occulta. Ma di cosa si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Conto corrente, occhio alla tassa occulta del 2022: tutto quello che c’è da sapere

Come abbiamo già visto, lasciare i propri soldi fermi sul conto corrente può rivelarsi spesso controproducente per via dei costi e dei rischi derivanti. Se tutto questo non bastasse, giungono brutte notizie per molti correntisti che nel corso del 2022 rischiano di dover fare i conti con una vera e propria stangata a causa di una tassa occulta. Ma di cosa si tratta?

Ebbene, parliamo dell’inflazione. Proprio quest’ultima, in effetti, può essere considerata come una sorta di tassa occulta sul conto corrente, che rischia di pesare ulteriormente sulle tasche di molte famiglie. Non crea stupore, pertanto, il fatto che i continui aumenti dei prezzi continuino a destare particolare preoccupazione.

Oltre a veder erodere i soldi sul proprio conto corrente a causa dei vari costi di gestione e imposta di bollo, infatti, un altro aspetto da non trascurare è proprio l’inflazione. Un fenomeno, quest’ultimo, con cui ci ritroviamo, come già detto, a dover fare i conti proprio in questo periodo e che finisce per portare con sé delle ripercussioni non indifferenti sui prezzi dei vari prodotti.

Conto corrente, occhio all’inflazione: cosa c’è da aspettarsi

L’aumento dell’inflazione, in effetti, porta a dover fare i conti con una vera e propria impennata dei prezzi dei vari prodotti e servizi, a partire dal costo delle materie prime. In tale contesto, pertanto, si rivela necessario utilizzare maggior denaro, in modo tale da poter controbilanciare l’aumento generalizzato dei prezzi. Una situazione in seguito alla quale, come è facile intuire, ci ritroviamo a dover fare i conti con una diminuzione del nostro potere d’acquisto; mentre, dall’altro canto, l’inflazione continua a erodere i nostri risparmi.

Basti pensare che, ad ottobre dello scorso anno, è stato registrato un tasso di inflazione annuale del 3,1%. Se tale dato dovesse confermarsi anche nel 2022, ci ritroveremmo, pertanto, a dover fare i con una riduzione del potere di acquisto pari proprio a questa percentuale. Dall’altro canto i soldi lasciati fermi sul conto corrente non vengono rivalutati del 3%. Anzi, a loro volta perdono potere d’acquisto, con l’inflazione che ricopre così il ruolo di tassa occulta del 2022.

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Una situazione senz’ombra di dubbio poco piacevole, per cui si rivela opportuno optare per delle soluzioni alternative, grazie alle quali cercare di contrastare tale fenomeno. In particolare si consiglia di lasciare meno soldi possibile sul conto corrente, investendo, ad esempio, in altri strumenti utili per contrastare, appunto, l’inflazione. Una soluzione, in tal senso, potrebbe essere il conto deposito oppure altri investimenti di breve termine. In questo modo è possibile far fruttare il proprio denaro e cercare di contrastare la tassa occulta quale si rivela essere l’inflazione.