WhatsApp, spunta l’app invisibile che tiene d’occhio il partner

La privacy è sacra per gli utenti di WhatsApp. Ma se spiare le conversazioni non si può, per i gelosi esistono altre app decisamente… borderline.

WhatsApp spionaggio
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Molto spesso, data la frequenza d’utilizzo, tendiamo a credere di conoscere alla perfezione tutte le modalità d’uso e tutti i segreti di una determinata applicazione. Un errore il più delle volte. Le app, infatti, fanno parte di una sfera tecnologico-informatica pienamente accessibile solo a chi, effettivamente, è addentro alla materia. Tanto da potersi districare al meglio fra le varie componenti informatiche. Per questo, di tanto in tanto, anche su app di uso frequente come WhatsApp, spuntano fuori delle funzioni delle quali non avevamo sentito parlare o altre ancora che vengono implementate man mano che lo sviluppo tecnologico prosegue.

A ogni modo, tutto dev’essere ben regolamentato. Applicazioni simili, infatti, passano piuttosto di frequente sotto la lente del monitoraggio della privacy. Questo perché, in passato, è emerso come  delle app esterne correlate potessero in qualche modo mettere a repentaglio le informazioni personali veicolate sulle chat. WhatsApp ha cercato di correggere questo aspetto, ingaggiando una lunga battaglia per riuscire a garantire la privacy dei propri utenti. Uno di quegli aspetti che, a suo tempo, avevano portato a una migrazione verso Telegram, in virtù di un aggiornamento delle disposizioni di tutela che non aveva convinto gli utenti.

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WhatsApp, la funzione che “spia” il partner: di cosa si tratta

Certo, per alcune coppie in cui uno dei due partner risulta particolarmente geloso non sarà stata una bella notizia. Tuttavia, il presupposto base è che nessuno può violare la privacy di qualcun altro, specie se attraverso l’utilizzo di applicazioni esterne che andrebbero a influenzare il comportamento di altre. Eppure, per quanto possa sembrare incredibile a questo punto, WhatsApp potrebbe continuare a essere ben più alla portata di partner gelosi di quanto non sembri. Accedere in orari inusuali, chattare più tempo del previsto o assumere atteggiamenti misteriosi di certo non aiuterebbe a smorzare la tensione. Questioni da risolvere faccia a faccia, si penserà. Beh, per qualcuno non è così. Anzi, esistono delle applicazioni che permettono di spingersi ben oltre il semplice sbirciare fra le conversazioni del partner.

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Alla faccia della privacy. Per i gelosi, potrebbe essere attraente l’app Whats Tracker, ovvero un’applicazione che consente di “seguire”, di fatto, il partner al minimo sospetto. Andare a mettere il naso nelle sue chat private sarebbe una violazione ma, a quanto pare, tracciarne i movimenti sarebbe una soluzione “alternativa”. Piuttosto strano ma tant’è. L’app in questione, una volta installata e settata su un numero della rubrica, consegnerebbe una sorta di report sui movimenti effettuati, gli accessi a WhatsApp e tutto quanto potrebbe servire per far scatenare la gelosia. E, una volta intavolato il discorso, avere delle valide prove a supporto. Certo, se tutto fosse derubricato a un semplice confronto faccia a faccia sarebbe decisamente molto meglio. E del resto subentra una lesione al rapporto di fiducia che in teoria dovrebbe animare ogni coppia. La gelosia, fin troppe volte, spinge agli estremi.