Attenzione a questa dimenticanza quando parcheggiate l’auto in quanto vi è un gesto che potrebbe costarvi caro. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere.

parcheggio auto
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Il nuovo anno è da poco iniziato e la speranza è che possa portare con sé delle notizie positive, soprattutto prendendo in considerazione il fatto che arriviamo da due anni complicati a causa del Covid. Quest’ultimo, purtroppo, continua a incidere negativamente sulle nostre vite e in particolar modo sulle tasche di molte famiglie. Riuscire a fronteggiare le varie spese, pertanto, risulta per molti alquanto difficile. Le spese da sostenere d’altronde, sono davvero molte, come ad esempio quelle che porta con sé l’auto, a partire dall’’assicurazione fino ad arrivare al bollo.

Ma non solo, il rischio multa è sempre dietro l’angolo e per questo si invita a non trascurare mai nulla, onde evitare spiacevoli sorprese. In particolare è bene prestare attenzione a questa dimenticanza quando si parcheggia l’auto, in quanto vi è un gesto che potrebbe costare davvero molto caro. Ma di cosa si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Parcheggio, occhio a questa dimenticanza: tutto quello che c’è da sapere

Qualche tempo fa abbiamo visto assieme come sia importante prestare attenzione all’obbligo delle catene a bordo o montaggio di gomme adatte alla stagione invernale, scattato lo scorso 15 novembre. Ebbene, sempre soffermandosi sull’auto, inoltre, interesserà sapere che di recente la Suprema Corte ha rigettato il ricorso di una persona multata per non aver pagato il biglietto per il parcheggio a pagamento in quanto non aveva con sé delle monete. Entriamo quindi nei dettagli per capire meglio cosa è successo.

Ebbene, in base a quanto stabilito dalla sentenza numero 277/2022 della Corte di Cassazione, anche nel caso in cui il parchimetro non funzioni con banconote o carte di credito e l’automobilista non abbia con sé delle monete, la sanzione per non aver pagato il biglietto per il parcheggio a pagamento è comunque legittima. Da qui la decisione, appunto, della Suprema Corte di rigettare il ricorso presentato da una persona che è stata multata per non aver pagato il biglietto del parcheggio regolamentato.

Parcheggio, attenzione: la mancanza di monete non giustifica il mancato pagamento

Ebbene, in base a quanto riportato dal sito dello studio legale Cataldi, un cittadino ha dovuto fare i conti con una multa per non aver pagato il ticket per la sosta in area comunale. Ha quindi deciso di rivolgersi al giudice di pace per impugnare il provvedimento in questione, con il giudice che ha però respinto il ricorso. Stesso esito anche in tribunale d’appello, per poi arrivare in Cassazione.

Secondo gli avvocati dell’automobilista, il proprio assistito non avrebbe potuto effettuare il pagamento in quanto sprovvisto, in quel momento, di monete. Considerando che i parchimetri del Comune non accettano banconote e carte di credito, pertanto, non avrebbe potuto assolvere a tale impegno. Secondo la Cassazione, però, la mancanza di monete non può essere considerato un motivo valido per non pagare il parcheggio a pagamento.

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Una decisione presa anche in virtù de fatto che il soggetto in questione non sia riuscito a dimostrare di aver fatto di tutto per poter effettuare tale pagamento, come ad esempio recarsi presso un negozio vicino per procurarsi delle monete. Soltanto nel caso in cui avesse dimostrato di aver fatto tutto il possibile, infatti, avrebbe potuto evitare la multa in questione.