La domanda di accesso al Bonus Idrico dovrà essere inoltrata tramite un’apposita piattaforma. Il Ministero della Transizione Ecologica fornirà ogni dettaglio prossimamente.

bonus idrico domanda
Adobe Stock

Il Governo attiva periodicamente nuovi bonus e ne conferma altri per sostenere economicamente la popolazione. La maggior parte delle agevolazioni viene erogata dall’INPS e di conseguenza occorrerà accedere al portale dell’ente – tramite identità digitale – per poter avanzare richiesta della misura di interesse. In altri casi, invece, ogni informazione sul bonus viene fornita dal Ministero stesso che l’ha ideato e approvato. Il riferimento è al Bonus Idrico, prestazione i cui dettagli sono stati definiti dal Ministero della Transizione Ecologica.

Bonus Idrico, quando inviare la domanda

Il Bonus Idrico è di competenza del Ministero della Transizione Ecologica. Ogni dettaglio ufficiale sarà specificato dal Ministero e la domanda potrà essere inoltrata solamente attraverso l’apposita piattaforma che a breve verrà attivata. In una nota del 10 gennaio, il MITE ha riferito di essere l’unica fonte ufficiale attendibile in riferimento alla misura. Ha dunque precisato come il portale www.bonusidrico.it non sia associato all’iniziativa del Ministero e, di conseguenza, le informazioni presenti nel sito potrebbero non rivelarsi esatte.

La data di attivazione della piattaforma e, dunque, dell’inoltro della domanda verrà comunicata a breve sul portale www.mite.gov.it. Per ora occorre solamente attendere la nota ufficiale e capire se si ha diritto alla misura.

Come funziona l’agevolazione

In attesa dell’invio della domanda del Bonus Idrico, ribadiamo come funziona la prestazione e le spese ammissibili. La misura si presenta come un rimborso dall’importo massimo di 1.000 euro delle spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Le spese ammissibili sono la fornitura e la messa in opera di sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a sei litri, le opere murarie e idrauliche effettuate per smontare e dismettere i sistemi precedenti, la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori sia per il bagno che per la cucina. Sono ammissibili gli interventi di installazione di dispositivi per il controllo del flusso dell’acqua con portata inferiore o pari a 6 litri, di soffioni doccia e colonne doccia.

Ricordiamo che per avere diritto alla misura occorrerà avere effettuato i pagamenti con mezzi tracciabili quali carte di credito, bonifici o assegni. La documentazione dovrà essere sicuramente presentata in fase di inoltro della domanda del Bonus Idrico nel momento in cui la piattaforma verrà attivata.