Chi soffre di queste malattie oncologiche ha diritto di vedersi riconoscere la Legge 104. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Legge 104 malattie oncologiche
Foto © AdobeStock

Impegni di lavoro, famiglia, bollette, alimentazione, tempo libero e tanto altro ancora. Sono davvero molte le cose da fare e che richiedono nella maggior parte dei casi il nostro massimo impegno. Riuscire a conciliare tutto, però, risulta spesso particolarmente difficile e proprio per questo motivo è bene sapere che vi sono delle importanti agevolazioni a sostegno di coloro che soffrono di alcune patologie.

Ma non solo, a poter beneficiare di misure ad hoc, come la Legge 104, si annoverano anche i famigliari che prestano assistenza. Proprio in tale ambito, ad esempio, interesserà sapere che chi soffre di queste malattie oncologiche ha diritto a determinate agevolazioni e benefici. Ma di quali si tratta e soprattutto chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Legge 104, brutte notizie in arrivo: l’Inps non effettuerà più questi pagamenti

Malattie oncologiche, in questo caso si ha diritto alla Legge 104: tutto quello che c’è da sapere

Qualche giorno fa abbiamo visto assieme come famigliari e titolari Legge 104 abbiano diritto a un rimborso da 240 euro nel caso in cui effettuino tali spese. Proprio soffermandosi sulla Legge 104 ricordiamo che quest’ultima è stata introdotta con l’intento di tutelare le persone che soffrono di malattie invalidanti in grado di compromettere il regolare svolgimento delle attività quotidiane e lavorative.

Tra queste si annoverano alcune malattie oncologiche che possono provocare una condizione di menomazione e invalidità, anche temporanea. Proprio per questo motivo, in questi casi, è possibile ottenere sia l’invalidità civile che farsi riconoscere le agevolazioni previste dalla Legge 104.

Malattie oncologiche: le percentuali di invalidità

Entrando nei dettagli bisogna sapere che, in base a quanto previsto dalle tabelle ministeriali, sono previste tre diverse percentuali di invalidità per quanto concerne le patologie oncologiche. Ovvero:

  • 11%, in caso di prognosi favorevole e modesta compromissione funzionale;
  • 70% per prognosi favorevole, ma grave compromissione funzionale;
  • 100% se la prognosi è sfavorevole o infausta, nonostante l’asportazione del tumore.

Malattie oncologiche, come presentare domanda per la Legge 104

Per poter beneficiare di tale misura è necessario che lo stato di invalidità venga accertato da un’apposita commissione medica. A tal fine il medico curante deve innanzitutto provvedere a rilasciare apposito certificato. In seguito, quindi, il soggetto interessato deve  inviare relativa richiesta all’Inps.

Questa operazione può essere fatta in modo telematico, attraverso i servizi online disponibili sul sito dell’Inps. In alternativa è possibile rivolgersi ad un Patronato. Dopo aver fatto apposita richiesta, l’istituto di previdenza provvede a convocare il soggetto richiedente per una visita medica, in seguito alla quale viene o meno accertato lo stato di invalidità.

Malattie oncologiche: pensione di inabilità e assegno di invalidità

Nel caso in cui venga riconosciuto uno stato di invalidità civile, inoltre, il soggetto interessato può aver diritto anche ad altre prestazioni, a seconda della percentuale di invalidità, età e reddito. In particolare tra questi si annoverano la pensione di inabilità.

Quest’ultima è riconosciuta in caso di invalidità civile del 100%, e reddito annuo personale inferiore a 16.982 euro. Ma non solo, si ha diritto anche all’esenzione totale dal ticket per farmaci e prestazioni sanitarie. Nel caso in cui, invece, l’invalidità sia compresa tra il 74 e il 99%, si ha diritto all’assegno di invalidità.

Malattie oncologiche, come funzionano i permessi Legge 104 e assegno di accompagnamento

I malati oncologici in situazione di gravità possono assentarsi dal lavoro e usufruire dei permessi Legge 104. Quest’ultimi sono pari a tre giorni di permesso al mese, anche in modalità frazionata a ore. Ovvero 2 ore di permesso nel caso in cui si tratti di un contratto di lavoro di 6 ore lavorative al giorno. A poter beneficiare di tre giorni al mese di permesso retribuito si annoverano anche coloro che prestano assistenza al famigliare affetto dalla malattia.

Ma non solo, tra i benefici di cui è possibile usufruire con Legge 104 si annovera anche il congedo straordinario, per un periodo massimo di due anni, che possono essere anche frazionati. A poter beneficiare di tale misura sono i famigliari di una persona affetta da malattia oncologica con disabilità grave. Ovvero coniuge e convivente di fatto; ma anche genitori; fratelli o sorelle; parente o affine entro il terzo grado.

Per quanto riguarda i soldi, ricordiamo che coloro che usufruiscono del congedo straordinario hanno diritto a una retribuzione pari all’ultima percepita prima di sospendere l’attività lavorativa.

Legge 104, occhio alla revisione obbligatoria: la verità che non ti aspetti

Le persone alle prese con una malattia oncologica per cui si attesti un’invalidità superiore al 50% hanno diritto ad ottenere 30 giorni all’anno di congedo retribuito. Nel caso in cui  i soggetti interessati non riescano a svolgere le operazioni quotidiane senza un aiuto, inoltre, possono richiedere, in caso di invalidità civile al 100%, l’assegno di accompagnamento.