Buone notizie per famigliari e titolari Legge 104 che hanno diritto ad un rimborso da 240 euro nel caso in cui effettuino tali spese. Devono, però, prestare attenzione alle modalità di pagamento.

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Impegni di lavoro, famiglia, pagamento delle bollette per le utenze domestiche, hobby, formazione e necessità quotidiane di vario genere. Sono davvero molte le cose a cui bisogna prestare attenzione e che richiedono nella maggior parte dei casi il nostro massimo impegno. Se tutto questo non bastasse, riuscire a conciliare famiglia e lavoro risulta molto spesso particolarmente difficile. Una situazione che risulta ancora più complicata da gestire, nel caso in cui si debba assistere un proprio famigliare, in quanto non autosufficiente.

Un compito senz’ombra di dubbio importante, ma allo stesso tempo impegnativo. Proprio in tale ambito è possibile usufruire di determinate agevolazioni, come ad esempio dei permessi ad hoc. Ma non solo, giungono buone notizie per famigliari e titolari Legge 104 che hanno diritto ad un rimborso da 240 euro nel caso in cui effettuino determinate spese. In quest’ultimo caso, però, bisogna prestare attenzione alle modalità di pagamento. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Legge 104, rimborso da 240 euro per chi effettua queste spese attraverso strumenti di pagamento tracciabile

Sono molti a dover assistere un famigliare, nel caso in cui quest’ultimo necessiti di una sorveglianza continua e cure costanti. Non sempre, però, si riescono a conciliare gli impegni lavorativi con quelli famigliari, tanto da rivelarsi necessaria la presenza di addetti alla cura. Proprio in questo ambito, fortunatamente, giungono in aiuto delle misure ad hoc, come ad esempio la possibilità di usufruire di un’agevolazione che permette di ottenere un rimborso fino a circa 400 euro per l’assistenza a parenti non autosufficienti con redditi fino a 40 mila euro.

Ma non solo, i familiari e titolari di Legge 104 hanno diritto anche ad un rimborso dal valore pari a 240 euro, nel caso in cui effettuino determinate tipologie di spese. Al fine di poter beneficiare di tale misura, però, è necessario che i pagamenti in questione vengano effettuati attraverso strumenti tracciabili, come ad esempio carte di credito, oppure bancomat, bonifici o assegni.

In questo modo, quindi, il governo intende offrire un valido aiuto a chi è già in difficoltà e si ritrova a sostenere delle spese non indifferenti. Ma non solo, allo stesso tempo intende favorire l’utilizzo degli strumenti di pagamento tracciabili, scoraggiando dall’altro canto l’uso del denaro contante. Un metodo attraverso il quale si cerca di contrastare l’evasione fiscale che, come noto, si rivela essere una delle maggiori piaghe dell’economia del nostro Paese.

Legge 104, agevolazioni per chi sottoscrive un premio assicurativo: cosa c’è da sapere

Ma per quali spese i famigliari e titolari di Legge 104 hanno diritto ad un rimborso da 240 euro? Ebbene, bisogna sapere che coloro che sottoscrivono assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni hanno diritto a delle importanti facilitazioni fiscali. In particolare è possibile beneficiare di uno sgravio fiscale pari al 19% del costo sostenuto per i premi assicurativi.

Ma non solo, stando a quanto stabilito dall’articolo 15 del TUIR è possibile beneficiare di questo tipo di agevolazioni anche nel caso in cui acquistino prodotti assicurativi per familiari fiscalmente a carico. Ne consegue, pertanto, che l’Agenzia delle Entrate debba effettuare rimborsi anche a favore di coloro che decidono di dotarsi di assicurazioni aventi come oggetto il rischio di morte o di invalidità.

Entrando nei dettagli, bisogna sapere che si ha diritto ad un rimborso pari a 240 euro o più nel caso in cui si sottoscriva un premio assicurativo che vada a tutelare il soggetto interessato contro l’eventualità di inabilità permanente. Stesso discorso anche per i premi assicurativi volti a tutelare contro l’eventualità di perdere l’autosufficienza.

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In ogni caso, per aver diritto al rimborso, è necessario che il pagamento venga effettuato attraverso strumenti di pagamento tracciabile. In caso di pagamento in contante, infatti, non si ha diritto al relativo rimborso da 240 euro, rischiando così di perdere un’importante agevolazione. Meglio quindi stare attenti, onde evitare spiacevoli sorprese.