Assistenza parenti, rimborso fino a 400 euro: occhio all’agevolazione che in pochi conoscono

Occhio all’agevolazione che consente di ottenere un rimborso fino a circa 400 euro per l’assistenza a parenti non autosufficienti con redditi fino a 40 mila euro.

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Impegni di famiglia, lavoro, bollette delle utenze domestiche, tempo libero e necessità quotidiane di vario genere. Sono davvero tante le cose a cui bisogna prestare continuamente attenzione e che richiedono quasi sempre di dover dare il nostro massimo impegno. Se tutto questo non bastasse, ci si ritrova spesso a dover fare i conti con delle serie difficoltà nel riuscire a conciliare famiglia e lavoro. Lo sanno bene, purtroppo, coloro alle prese con problemi di salute tali da comportare un processo di svantaggio sociale.

Una situazione in seguito alla quale molti si ritrovano a dover assistere un proprio famigliare, in quanto non autosufficiente. Un compito, quest’ultimo, indubbiamente importante, ma allo stesso tempo molto impegnativo. Proprio in tale ambito, pertanto, si invita a prestare attenzione a un’agevolazione che consente di ottenere un rimborso fino a circa 400 euro per l’assistenza a parenti non autosufficienti, purché in presenza di redditi fino a 40 mila euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Assistenza parenti, rimborso fino a 400 euro: tutto quello che c’è da sapere

Sono tante le persone che si ritrovano a dover prestare assistenza ad un famigliare, nel caso in cui quest’ultimo necessiti di una sorveglianza continua e cure costanti. Non sempre però si riescono a conciliare gli impegni lavorativi con le necessità del famigliare non autosufficiente, tanto da rivelarsi necessario affidarsi a degli addetti alla cura.

Quest’ultimi, dall’altro canto, devono essere pagati. Un aspetto che non può essere sicuramente trascurato, soprattutto considerando che non sempre la pensione è sufficiente a poter soddisfare le varie spese. Proprio in questo ambito, fortunatamente, giungono in aiuto delle misure ad hoc, volte a sostenere coloro che prestano assistenza a dei famigliari non autosufficienti.

Non parliamo solamente dei permessi Legge 104, che hanno portato con loro importanti novità, bensì di un’importante agevolazione che offre la possibilità di ottenere una detrazione fino a circa 400 euro a favore di chi sostiene queste spese per dei familiari.

In particolare è possibile ottenere un rimborso Irpef per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, come ad esempio le badanti. Tale rimborso è pari al 19% su una spesa massima dal valore di 2.100 euro, ovvero circa 400 euro.

Agenzia delle Entrate, detrazione per gli addetti all’assistenza a persone non autosufficienti

Stando a quanto si evince dal sito dell’Agenzia delle Entrate, si ha diritto a tale rimborso se le prestazioni di assistenza sono svolte da una casa di cura o di riposo, oppure una cooperativa di servizi o un’agenzia interinale. In ogni caso bisogna presentare l’apposita documentazione che dimostri l’effettivo svolgimento della prestazione del servizio di assistenza.

A tal fine, pertanto, si rivela necessario stipulare un contratto con le badanti o gli operatori che si occupano della cura del famigliare non autosufficiente. In ogni caso, inoltre, per aver diritto a tale detrazione, è necessario che il reddito del contribuente non superi 40 mila euro l’anno. Ma non solo, bisogna presentare una certificazione medica che attesti la condizione di non autosufficienza del soggetto richiedente.

Sempre in base a quanto si evince dal sito dell’Agenzia delle Entrate, infatti: “La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. Sono considerate “non autosufficienti”, per esempio, le persone non in grado di assumere alimenti, espletare le funzioni fisiologiche o provvedere all’igiene personale, deambulare, indossare gli indumenti“. Per poi aggiungere: “Deve essere considerata non autosufficiente, inoltre, la persona che necessita di sorveglianza continuativa“.

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La detrazione, sottolineiamo, spetta solo nel caso in cui lo stato di non autosufficienza sia strettamente correlato ad una patologia. Ricordiamo, inoltre, che si ha diritto a tale  detrazione anche nel caso in cui il parente non autosufficiente non sia fiscalmente a carico di chi paga la spesa.