Una storia di quelle che forse fanno ricredere sul concetto di fato, destino e quant’altro. I dettagli di una grande illusione.

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Sono giorni delicati, carichi di passione per gli usuali giocatori del Superenalotto. Il jackpot, sopra i 130 milioni di euro è da brividi, di quelli che in un momento storico come quello che viviamo, ma non solo, potrebbe dare un nuovo inizio alla vita finora vissuta. Tanti, forse troppi soldi, eppure la voglia di provare a conquistarli è tanta. Il “6” assente dalle scene da troppo tempo (maggio 2021) e quella voglia di speranza, di credere che alla fine possa arrivare qualcosa di inaspettato a rivolvere tutti i drammi veri o presunti della vita, mai doma.

Quello che è successo a Sulmona, in Abruzzo ha davvero dell’incredibile. Protagonista della vicenda è un venditore ambulante 83enne, residente in città. Lui come tanti altri si appresta ad effettuare la sua solita giocata al Superenalotto, i numeri sempre quelli da una vita. La ricevitoria di fiducia, i luoghi del quotidiano e quella sana abitudine di controllare l’estrazione il giorno dopo attraverso la lettura del solito quotidiano. In quest’occasione, però, succede qualcosa di incredibile. I sei numeri estratti sono proprio i suoi, 135 milioni di euro, Francesco Ventresca, questo il nome del protagonista della nostra vicenda è il fortunato vincitore del fatidico “6” al Superenalotto.

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L’uomo ha cosi raccontato al quotidiano “Il Messaggero” i vari passi della vicenda, partendo dal controllo dei numeri vincenti la sera successiva: “Ma il controllo l’ho fatto la sera quando sono tornato a casa. Ho cominciato a confrontare i numeri riportati dal giornale con le mie cinque giocate e all’ultima di queste ho visto che corrispondevano tutti e sei i numeri”. Il vincitore del magnifico “6” da 135 milioni di euro è insomma lui, lo dice il giornale, la sua giocata è li sotto i suoi occhi ed a lui, a 83 anni tutto questo non sembra vero.

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Ciò che però non ha notato il signor Francesco è l’ulteriore scritta generalmente in basso rispetto alla tabella dei numeri estratti che cita “nessun sei”. Evidentemente qualcosa nella stampa dello stesso quotidiano non è andata. O sono sbagliati i numeri riportati o è sbagliata la dicitura in basso. Il racconto dell’uomo al “Messaggero” però continua: “Sono stato male tutta la notte – ha dichiarato ancora l’uomo –  senza dormire, poi la mattina sono andato in ricevitoria chiedendo di controllare. Quando mi hanno detto che non avevo vinto niente non volevo crederci: ho mostrato la ricevuta della mia giocata e i numeri vincenti riportati dal giornale. Poi ho chiesto anche a mio genero di controllare su internet e lui mi ha confermato che i numeri vincenti erano altri. Io sono stato e sto male continua mi rivolgerò ad un avvocato perché ho subito un danno e voglio essere risarcito”.

La vicenda, insomma, non si concluderà presto, almeno stando a quelle che sembrano essere le intenzioni dell’uomo, che di certo non ha vissuto la più piacevole delle esperienze. Il signor Francesco, però, non è nuovo a certe bizzarre trame. Un po’ di anni fa, una sua vincita attraverso un sistema condiviso al Totocalcio portò ad un 13 e ben dieci 12. Sfortuna volle che un errore del rivenditore che di fatto avrebbe dovuto effettuare la giocata in questione arrivò a rovinare tutto. La vincita, in quell’occasione sarebbe stata pari a 150 milioni delle vecchie lire. Certe storie, purtroppo, arrivano a darci la cifra di quanto conti in certi casi il vento a favore, la fortuna, il destino. In caso contrario ogni tentativo può risultare, di fatto, vano.