Quali sono le patologie per cui l’Inps prevede una corresponsione maggiore di denaro. Vediamo tutte le varie casistiche nel dettaglio

Patologie Inps
Fonte Adobe Stock

Le innumerevoli funzioni svolte dall’Inps sono note a tutti i lavoratori e i pensionati che se ne avvalgono. Negli anni l’organo di previdenza sociale, ha ampliato le sue funzioni e ad oggi è un punto di riferimento importante per i cittadini del Bel Paese. 

Il suo operato per forza di cose è influenzato dalle decisioni del Governo. Anche per il 2022 dopo la recente promulgazione della Legge di Bilancio sono state varate delle decisioni che l’Inps dovrà applicare.

INPS, salta l’indennità per malattia: doccia gelata per questi lavoratori

Patologie Inps per cui si possono ricevere somme di denaro cospicue

In pratica il sistema di previdenza sociale è stato aggiornato con alcuni provvedimenti. Questi permettono a chi è alle prese con determinate patologie di ottenere delle quantità di denaro maggiori. Ma non è tutto, a cambiare in determinati frangenti sono anche le condizioni di fruizione.

In prims è bene partire dal fatto che qualunque soggetto presenti delle patologie croniche anche se in giovane età, rientra a tutti gli effetti nella categoria invalido civile. Il che significa avere la possibilità di godere di un aiuto economico a patto che il soggetto in questioni dimostri le seguenti condizioni: cecità, sordità che decretano l’indennità di frequenza. 

Qualora la condizione venga riconosciuta invalidante dal 74% al 99% si può percepire un assegno mensile a partire da 440 euro e che può aumentare in maniera più che sensibile.

Fanno parte di questa particolare rassegna anche le malattie neurodegenerative dimostrabili ad un livello che non consentono di deambulare normalmente, oppure che consentono di ottenere il 100% di invalidità al punto da rendere necessaria la figura dell’accompagnatore. 

INPS, accesso straordinario ai servizi tramite telefono: quale procedura seguire

Da ciò deriva la terminologia pensione di accompagnamento, la quale consente di poter ottenere nel 2022 un’indennità di 525,17 euro al mese per 12 mesi. L’accompagnamento è necessario anche per i casi di demenza grave o insufficienza mentale grave, sindrome delirante cronica grave o sindrome schizofrenica cronica grave e autismo. 

La legge 104 prevede un importo legato alla condizione di accompagnatore che non viene influenzato dalla condizione ISEE del nucleo familiare.