Bollette a rate per gestire i rincari che gravano sui contribuenti. Arera spiega come avverrà la rateizzazione con riferimento alla Legge di Bilancio 2022.

bollette a rate
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Il 2022 è stato nominato l’anno dei rincari dato che i costi stanno lievitando e i contribuenti si ritrovano a mettere mano al portafoglio sempre più spesso. Ogni settore dell’economica è toccato dalla crisi in cui la pandemia ha gettato ogni Paese del mondo e a farne le spese sono principalmente le famiglie e le piccole imprese. Un esempio è l’aumento generalizzato dei costi di luce e gas. Le bollette hanno importi costantemente più pesanti e riuscire ad effettuare i pagamenti diventa molto difficile per tanti contribuenti. Da qui l’idea di inserire nella Legge di Bilancio 2022 una manovra che preveda la rateizzazione dei pagamenti per i soggetti inadempienti.

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Bollette luce e gas a rate, cosa prevede la Legge di Bilancio 2022

La Legge di Bilancio 2022 prevede che i fornitori di corrente elettrica e gas propongano ai clienti inadempienti la rateizzazione degli importi da corrispondere. Questo piano di versamenti dilazionati servirà per combattere le conseguenze del caro energia che ha colpito il nostro Paese. Famiglie e imprese sono tra le vittime principali; il Governo doveva necessariamente intervenire con nuove regole volte a disciplinare la difficile situazione.

L’Arera ha, così, comunicato in questi giorni le direttive che regolano la rateizzazione delle bollette e il meccanismo che prevede l’anticipo della somma rateizzata per i fornitori.

Come funziona la rateizzazione

L’Arera ha stabilito che in caso di mancato pagamento delle bollette nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 30 aprile 2022, i fornitori inviino alla persona inadempiente una comunicazione di sollecito che includa la possibilità di pagare a rate l’importo dovuto senza l’applicazione di interessi.

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Nello specifico, il piano di dilazione dovrà prevedere una periodicità delle scadenze pari alla periodicità di fatturazione ordinaria che viene applicata al cliente; un numero totale di rate successive non cumulabili pari come minimo al numero di bollette emesse in dieci mesi e il dimezzamento della prima rata della bolletta di luce o gas rispetto all’importo totale con la restituzione del restante 50% con le rate successive.

Dal punto di vista dei fornitori

I fornitori di luce e gas, dal canto loro, possono richiedere l’anticipo degli importi a rate inseriti in bolletta se superiori al “3% dell’importo delle fatture emesse bei confronti della totalità dei clienti finali domestici”. La richiesta dovrà essere inoltrata alla Cassa per i servizi energetici e ambientali – CSEA. L’anticipo dovrà essere poi restituito in rate di pari importo rispetto a quelle scadute. Nello specifico, i fornitori dovranno restituire il 70% di quanto gli è stato anticipato entro il 31 dicembre 2022. Il restante 30%, invece, dovrà essere versato entro il 31 dicembre 2023.