Il 2022 sarà l’anno dei rincari: pessime notizie per famiglie e piccole imprese

Nel 2022 le famiglie verranno travolte da un vortice di rincari. Finora abbiamo assistito ad una parte degli aumenti, nei prossimi mesi la situazione potrebbe peggiorare.

rincari 2022
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L’Associazione Consumerismo No Profit ha prospettato un futuro nero per le famiglie e le medie-piccole imprese. L’anno nuovo porterà rincari fino al 15% in più dei costi attualmente in vigore rappresentando uno stangata per tanti contribuenti. Se gli aumenti degli ultimi mesi ci hanno spaventato dovremmo prepararci ad affrontare una situazione ancora più complicata. L’adeguamento degli stipendi e delle pensioni al caro vita non sarà mai sufficiente per arginare le nuove spese e limitare i consumi sarà un compito arduo ma necessario per gli italiani. Alcuni settori saranno più colpiti di altri, avverte l’Associazione, e la platea delle vittime dei rincari si amplierà.

Il pessimistico quadro per il 2022

L’Associazione Consumerismo No Profit è arrivata alla conclusione che nuovi rincari ci attendono soprattutto in specifici settori andando a colpire non solo le famiglie e le piccole/medie imprese ma anche artigiani e negozianti. Un primo aumento visibile già da dicembre è quello del gas. Un +70% che si rivela catastrofico per tanti piccoli rivenditori di energia che hanno la loro sede in Italia. Rimanere sul mercato sarà difficile se non impossibile per i rincari del 2022 e per le fideiussioni bancarie attivate.

Non dimentichiamo, poi, la responsabilità nel possibile fallimento di tante piccole realtà delle grandi aziende energetiche. In teoria il loro compito dovrebbe essere di agire pubblicamente gestendo strategicamente le reti di proprietà dei cittadini. In pratica chiedono costantemente nuove integrazioni di garanzie ai piccoli rivenditori di energia elettrica e gas. Il risultato sarà una mancanza di liquidità per procedere con i pagamenti, una minor competitività del mercato e un aumento dei costi per famiglie e imprese.

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Piccole imprese e artigiani, si prospetta un periodo di difficoltà

Ad essere colpiti dai rincari del 2022 saranno principalmente – oltre alle famiglie – le piccole imprese e gli artigiani. Elettricità e gas sono la fonte primaria per lo svolgimento di attività di ristorazione e per i piccoli negozi. Se gli esercenti e gli artigiani dovranno affrontare spese eccessive saranno costretti ad aumentare i prezzi dei beni e servizi. Il rincaro ricadrà, dunque, sui consumatori che dovranno abituarsi all’idea che bere un caffè al bar potrebbe rivelarsi un lusso. In generale, come accennato si stimano aumenti del 15%. Esempi di acquisto nel 2022 possono essere una tazzina di caffè a 1,20/1,50 euro; una pizza tonda a 9 euro e il pane a 3 euro al chilo.

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