Ok al prezzo calmierato a 0,75 euro per le mascherine ma resta l’incognita distribuzione. Il M5s: “Situazione simile con Arcuri. Il Governo le distribuisca ai più deboli”.

Mascherine Ffp2 prezzo
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Le nuove disposizioni in materia sanitaria porteranno, probabilmente, nuove conseguenze sul piano economico. Una situazione ancora incerta in ottica futura, con il ritorno delle zone per buona parte del Paese e l’obbligo delle mascherine FFP2, oltre che alcune specifiche disposizioni per i non vaccinati tradotte nell’utilizzo del Super Green Pass. Un quadro generale che, naturalmente, va a inserirsi in un contesto ancora fortemente legato alle scorie pandemiche e ai nuovi aspetti dell’emergenza che, man mano, emergono con il passare dei giorni.

Senza contare che, tra pochissimi giorni, ci sarà il rientro a scuola per gli studenti che hanno trascorso le vacanze di Natale. E anche su questo fronte, la situazione appare incerta. Nella giornata di domenica, le forze politiche erano entrate in rotta di collisione sulla proposta delle Regioni di regolare in modo differente sia la quarantena che la Didattica a distanza in caso di nuovi positivi. A ogni modo, di tempo per decidere non ce n’è più molto e, già domani, la proposta dovrebbe arrivare sul tavolo del Comitato tecnico-scientifico.

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Intesa sulle mascherine FFP2: ecco quando serviranno

Nel frattempo, si trova perlomeno la quadra sulle mascherine FFP2. Il commissario Figliuolo, d’intesa con il Ministero della Salute e dopo consulto con l’Ordine dei Farmacisti, ha raggiunto l’intesa sul prezzo calmierato, fissandolo a 0,75 centesimi l’una. Una decisione che chiude la polemica non tanto sull’obbligatorietà di tali mascherine in alcuni contesti, quanto sull’incognita legata al loro costo. L’accordo è stato ratificato anche dalle principali associazioni di categoria (FederFarma, AssoFam e FarmacieUnite) ma va ricordato che il prezzo calmierato sarà valido solo per le farmacie aderenti. Le quali saranno sottoscritte tramite il sistema di tessera sanitaria. A questo punto, resta da chiedersi quale sia la differenza sostanziale fra i diversi tipi di mascherine.

Il modello FFP2 è tendenzialmente considerato più sicuro e coprente rispetto alle semplici chirurgiche. Realizzate con diversi strati di tessuto e in grado di filtrare le particelle che possono trasmettere il virus, queste particolari mascherine dispongono anche di un filtro di polipropilene, in grado di intrappolare le particelle infette tramite un sistema di fibre. Ritenute per questo più sicure dalla comunità scientifica, sono state rese obbligatorie fino al 31 marzo nei contesti pubblici al chiuso. Obbligo, quindi, al cinema, musei, teatri e locali di intrattenimento, ma anche all’aperto. Si dagli eventi di qualsiasi genere alle competizioni sportive.

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Il tetto di costo mira a tutelare anche le fasce più deboli, al netto dell’incremento inevitabile della richiesta proprio in virtù dell’obbligo introdotto. Secondo il M5s, tuttavia, questo potrebbe non bastare per evitare distorsioni di mercato. Secondo il deputato Giuseppe L’Abbate, “basterebbe, piuttosto, che lo Stato si prendesse carico di distribuire attraverso la rete di farmacie e parafarmacie le mascherine FFP2 alle famiglie più deboli. Individuandole attraverso il codice fiscale e acquistandole attraverso la centrale di acquisto Consip”.