Controlli fiscali, arriva la stretta imponente: a cosa dovremo fare (molta) attenzione

Controlli fiscali, nel 2022 si stringerà la morsa intorno ai contribuenti. Le verifiche del Fisco saranno più frequenti, rigide e puntigliose e riguarderanno numerosi ambiti.

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Durante il 2021 abbiamo assistito ad un aumento dei controlli del Fisco sui movimenti di denaro effettuati dai contribuenti. Con l’anno nuovo arriverà una stretta ancora più decisa che limiterà ulteriormente le azioni dei cittadini. L’intento è porre definitivamente fine all’evasione fiscale ostacolando in maniera decisa che si rende autore del reato. Per raggiungere tale obiettivo, il Fisco deve coinvolgere ogni singolo contribuente al fine di valutare la pericolosità fiscale. I controlli serrati dell’anno che sta per terminare sono stati solo l’inizio; a breve occorrerà prestare maggiore attenzione per non finire nel mirino dell’Agenzia delle Entrate.

Controlli fiscali, quali azioni saranno nel mirino del Fisco

L’Agenzia delle Entrate procede costantemente con i controlli fiscali incrociando dati e informazioni al fine di individuare entrate di denaro in nero, transizioni poco chiare e movimenti che potrebbero indicare un’evasione fiscale o il riciclaggio di denaro. Ad anno nuovo, assisteremo ad un aumento delle verifiche in relazione ai contanti, ai bonus erogati dal Governo e al Reddito di Cittadinanza.

Il Fisco ritiene necessario agire con nuovi e ferrei controlli fiscali dato che nel 2022 verranno introdotti diversi cambiamenti in materia di detrazioni fiscali, sostegno al reddito e conti correnti. Poniamo, ad esempio, il Reddito di Cittadinanza. A breve cambierà aspetto per cercare di evitare che i furbetti della misura approfittino dell’RdC per intascare denaro non spettante. I requisiti economici verranno valutati con attenzione. L’ISEE, la situazione patrimoniale mobiliare e immobiliare saranno nel mirino del Fisco e chi tenterà di imbrogliare ne subirà le conseguenze.

Contanti e anno nuovo, cosa cambia

Altro ambito nel mirino del Fisco ad anno nuovo sarà quello dei contanti. Il limite dei pagamenti scenderà a 999,99 euro dal 1° gennaio 2022. Se si intende superare tale soglia occorrerà necessariamente utilizzare pagamenti tracciabili come bonifici, bancomat e assegni. I mezzi tracciabili hanno anch’essi delle regole da rispettare soprattutto in caso di passaggio di una somma elevata di denaro. I bonifici, ad esempio, dovranno chiaramente indicare nella causale il motivo della transizione in modo tale da non creare dubbi nel Fisco.

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Bonus nel mirino del Fisco

Come per il Reddito di Cittadinanza, i controlli fiscali verteranno sui requisiti reddituali di accesso ai vari bonus erogati dal Governo per sostenere i cittadini in difficoltà economica. In particolar modo, l’attenzione sarà rivolta al Superbonus 110% per verificare che la somma richiesta sia esattamente uguale alla spesa sostenuta per i lavori trainanti e trainati. Tanti furbetti della misura sono stati identificati nel 2021 e si teme che tentativi di raggiro possano accadere nuovamente nel 2022. Nel momento in cui il Fisco scoprirà l’inesattezza dei dati, procederà con la revoca della misura e i contribuenti si troveranno a pagare totalmente in autonomia gli interventi effettuati.