Chi soffre di mal di schiena ha diritto, in determinati casi, di vedersi riconoscere la Legge 104. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Impegni lavorativi, famigliari, bollette di luce e gas, tempo libero e molto altro ancora. Sono davvero tante le cose con cui ci ritroviamo puntualmente a dover fare i conti e che richiedono spesso il nostro massimo impegno. Se tutto questo non bastasse, soprattutto con l’avanzare dell’età, ci si ritrova a dover fare i conti con dei piccoli acciacchi, che finiscono per rendere particolarmente difficoltoso lo svolgimento delle varie attività quotidiane.

Lo sanno bene coloro che soffrono di mal di schiena. Una forma di dolore che prima o poi può colpire tutti, ma che in alcuni casi può diventare particolarmente pesante, tanto da risultare invalidante. Proprio in tale ambito, pertanto, interesserà sapere che chi soffre di mal di schiena ha diritto, in determinati casi, di vedersi riconoscere la Legge 104. Ma come è possibile? Entriamo quindi nei dettagli per vedere chi ne ha diritto e tutto quello che c’è da sapere in merito.

Mal di schiena, in questo caso si ha diritto alla Legge 104: tutto quello che c’è da sapere

Qualche tempo fa abbiamo visto assieme come famigliari e titolari Legge 104 abbiano diritto ad un rimborso da 240 euro nel caso in cui effettuino tali spese. Soffermandosi sulla Legge 104, ricordiamo che quest’ultima è stata introdotta al fine di tutelare le persone che soffrono di malattie invalidanti tali da compromettere il regolare svolgimento delle attività quotidiane e lavorative.

Per poter beneficiare di tale misura è necessario che lo stato di disabilità venga accertato da un’apposita commissione medica. A tal fine il medico curante deve innanzitutto provvedere a rilasciare apposito certificato. In seguito, quindi, il soggetto interessato deve provvedere ad inviare relativa richiesta all’Inps.

Un’operazione, quest’ultima, che può essere fatta telematicamente, attraverso i servizi online disponibili sul sito dell’istituto di previdenza. In alternativa è possibile rivolgersi ad un Patronato. In ogni caso, dopo aver fatto richiesta, l’Inps provvederà a convocare il soggetto richiedente per una visita medica, in seguito alla quale verrà o meno accertata lo stato di invalidità.

Mal di schiena cronico, è possibile presentare domanda per la Legge 104

Una volta visto in cosa consiste e l’iter da seguire per richiedere, e ottenere, la Legge 104, cerchiamo di rispondere ad un quesito: chi soffre di mal di schiena ha diritto di vedersi riconoscere la Legge 104? Ebbene, in tale ambito bisogna innanzitutto distinguere il mal di schiena sporadico da quello cronico.

Nel primo caso si tratta di una forma di dolore momentanea che, fortunatamente passa nel giro di qualche giorno. Diverso, invece, è il caso in cui si soffra di mal di schiena cronico, dovuto a patologie reumatoide croniche oppure a traumi che lasciano danni permanenti. In quest’ultimi casi è possibile presentare apposita domanda per la Legge 104.

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Questo in quanto si tratta di situazioni che finiscono per compromettere il regolare svolgimento delle attività quotidiane. È bene comunque sottolineare che sarà compito della commissione medica accertare l’inabilità fisica al lavoro e di conseguenza riconoscere il diritto alla Legge 104.