Brutte notizie in arrivo per molti percettori del reddito di cittadinanza che rischiano con l’arrivo del nuovo anno di vedersi erogare un assegno più basso.

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Siamo ormai giunti agli ultimi giorni del 2021 e ci accingiamo, pertanto, a dare il benvenuto al nuovo anno. Un 2022 che si spera porterà con sé buone notizie, soprattutto dopo aver dovuto fare i conti con due anni particolarmente complicati, a causa dell’impatto negativo del Covid sia dal punto di vista sociale che economico. Molte famiglie, purtroppo, si ritrovano alle prese con una difficile gestione delle finanze personali.

Per questo motivo non stupisce che molti abbiano dovuto far ricorso al reddito di cittadinanza. Proprio soffermandosi su quest’ultimo, giungono brutte notizie per molti percettori che con l’arrivo del nuovo anno rischiano di vedersi erogare un sussidio più basso. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli per vedere tutto quello che c’è da sapere in merito e soprattutto chi rischia di dover fare i conti con un taglio dell’assegno.

Reddito di cittadinanza, sussidio più basso nel 2022 per molti percettori: cosa c’è da sapere

Sono molti i nuclei famigliari che possono beneficiare del reddito di cittadinanza. Tale  sussidio, come noto, è spesso oggetto di critiche, soprattutto in seguito ai dati allarmanti emersi dall’ultimo rapporto della Guardia di Finanza. L’importo del reddito di cittadinanza, ricordiamo, differisce per via di vari elementi che vengono presi in considerazione. Tra questi, ad esempio, si annovera il numero di persone che compongono il nucleo famigliare.

Se tutto questo non bastasse, proprio in tale ambito interesserà sapere che molti nuclei famigliari rischiano di dover fare i conti, nel 2022, con un importo più basso. Una situazione, quest’ultima, che rischia di coinvolgere in particolar modo coloro che tra il 2019 e il 2020 hanno registrato un miglioramento della condizione economica. Ma non solo, a rischiare di vedersi tagliare l’importo di tale sussidio sono anche i nuclei familiari con figli. In quest’ultimo caso, però, il taglio del reddito di cittadinanza verrà ricompensato dall’introduzione dell’assegno unico universale.

Reddito di cittadinanza più basso per chi ha registrato un miglioramento della condizione economica

Entrando nei dettagli, a rischiare di vedersi accreditare un importo del reddito di cittadinanza più basso sono coloro che nel periodo compreso tra il 2019 e il 2020 hanno registrato un miglioramento della propria situazione economica. In tale ambito ricordiamo che i soggetti beneficiari di tale sussidio, per poter continuare a poter usufruire di tale misura, dovranno provvedere a rinnovare l’Isee entro il 31 gennaio.

Proprio in seguito al rinnovo dell’Isee, quindi, verrà effettuato il ricalcolo dell’importo di tale sussidio. Ne consegue, pertanto, che molti rischiano di dover fare i conti con importanti cambiamenti già a partire dal mese di febbraio. In seguito ad una variazione della situazione reddituale, infatti, molti si vedranno accreditare un importo più basso. Ma non solo, in alcuni casi il diritto a poter beneficiare del reddito di cittadinanza potrebbe decadere.

A titolo di esempio, come riportato da Money, una persona che nel 2019 aveva un reddito pari a zero euro e nel 2020 pari a 4 mila euro, continuerà ad aver diritto all’erogazione del reddito di cittadinanza. Questo a patto che il valore Isee 2022 risulti inferiore al limite fissato a euro 9.360. In seguito al miglioramento della propria situazione reddituale, però, l’importo del sussidio sarà più basso.

In questo caso, ad esempio, anziché percepire 500 euro al mese, si vedrà accreditare, a partire da febbraio, 166 euro al mese. L’unica circostanza in cui si ha diritto ad ottenere un nuovo aumento del reddito di cittadinanza è il caso in cui il soggetto interessato richieda l’Isee corrente e quest’ultimo attesti un peggioramento nel corso del 2021.

Reddito di cittadinanza e assegno unico universale: cosa c’è da aspettarsi

Dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021 molti percettori del reddito di cittadinanza possono beneficiare dell’assegno temporaneo per i figli minori. Una misura ponte destinata ai nuclei famigliari con figli minori di 18 anni, che non hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare.

A partire dal 2022, invece, farà ufficialmente il suo ingresso l’assegno unico universale per figli. Quest’ultimo è destinato ai nuclei famigliari con figli avente un’età compresa tra i sette mesi della gestazione fino ai 21 anni di età, se a carico dei genitori.

Anche i percettori del reddito di cittadinanza, quindi, potranno beneficiare dell’assegno unico universale che, in base alle ultime informazioni disponibili, sarà erogato a partire da marzo. Una misura particolarmente attesa, in quanto comprenderà tutti i benefici fino a ora conosciuti a sostegno delle famiglie con figli.

Proprio in tale ambito bisogna sapere che, in seguito all’introduzione dell’assegno unico universale, i percettori del reddito di cittadinanza si vedranno togliere dall’importo del sussidio la quota riconosciuta per i figli che in genere è pari a 100 euro. Ne consegue, quindi, che l’importo in sé del reddito di cittadinanza sarà più basso.

Assegno unico universale, occhio agli importi: la verità che non ti aspetti

Dall’altro canto, è bene sottolineare che nel complesso i nuclei famigliari con figli potranno guadagnare di più. Questo in quanto l’importo dell’assegno unico sarà più altro rispetto a quanto spetta al momento per i figli con il solo reddito di cittadinanza.

In particolare, in base alle ultime stime, l’importo dell’assegno unico per i nuclei famigliari con figlio minore e reddito Isee fino a 15 mila euro, sarà pari a 175 euro al mese. In presenza di figli maggiorenni fino a 21 anni di età, a carico dei genitori, invece, l’importo dell’assegno unico sarà pari a 85 euro al mese, sempre in presenza di un Isee con valore massimo pari a 15 mila euro.

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Dato che i percettori del reddito di cittadinanza, per poter usufruire di tale sussidio, devono necessariamente presentare un valore Isee inferiore a 9.360 euro, è facile intuire che potranno beneficiare dell’importo massimo dell’assegno unico universale. Quest’ultimo, ricordiamo, verrà accreditato direttamente sulla card attraverso la quale percepiscono il sussidio, così come avviene con l’assegno temporaneo per i figli minori.