Nel 2022 le casalinghe potranno notare un aumento dell’assegno grazie alla rivalutazione degli importi. I settori coinvolti sono diversi, scopriamo quali. 

casalinghe aumento 2022
Adobe Stock

Buone notizie di fine anno per alcuni cittadini appartenenti a specifici settori. Il riferimento è all’agricoltura, alla navigazione, all’industria e all’ambito domestico. La rivalutazione degli importi porterà un aumento delle rendite e degli assegni di assistenza. Arriveranno rendite più alte dall’INAL per infortuni, malattie o incidenti domestici e ad anno nuovo giungeranno anche gli arretrati. Oggi ci soffermeremo sulle novità riguardanti le casalinghe e l’assegno che è erogato sotto forma di rendita una tantum e non è legato al versamento dei contributi.

Casalinghe, le novità sull’aumento dell’assegno

Le casalinghe possono ricevere una rendita come prestazione economica qualora capiti un infortunio che porti all’inabilità. Il collegamento dell’assegno non è con i contributi versati all’INPS bensì con una copertura assicurativa che costa annualmente 24 euro. Dato che è prevista una rivalutazione dettata dall’aumento dei costi dei consumi a famiglia, il 2022 porterà ad un aumento dell’assegno che l’INAIL prevede per la liquidazione di infortuni agli invalidi del lavoro e mutilati.

Gli incrementi si riferiscono all’anno in cui avviene lo scatto della variazione retributiva minima superiore al 10% rispetto alla retribuzione presa in esame per l’ultima rivalutazione. Di conseguenza, i settori dell’agricoltura, dell’industria, del lavoro domestico e della navigazione subiranno l’applicazione non degli indici Istat bensì della rivalutazione extra decennale prevista dalla Legge numero 41 del 28 febbraio 1986.

Leggi anche >>> Il bonus a cui hanno diritto le casalinghe ma che in poche conoscono

Le percentuali dell’incremento per il 2022

Tra il 2011 e il 2020 si è registrata una variazione pari al 12,47% che si lega alle rivalutazioni del 7,22 riguardanti il costo della vita dal 2013 al 2020. Al primo gennaio, dunque, la riliquidazione risulta pari al 4,9%. L’INAIL, di conseguenza, ha richiesto un adeguamento alle variazioni mediante rivalutazione delle prestazioni economiche. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha approvato la richiesta determinando, così, un aumento con riferimento a partire dal 1° gennaio 2021. L’importo previsto per la retribuzione annuale di liquidazione delle rendite sarà di 17.448,90 euro e i pagamenti inizieranno a febbraio 2022.