Postepay, attenti a dicembre | Invalidità: che novità | Aumentano le pensioni

Pensione di invalidità indipendentemente dall’età, in arrivo tassa sulla PostePay e aumenti in vista per molti pensionati: tutti i temi caldi della settimana.

Invalidità, pensione, tassa postepay

L’Inps provvede ad erogare la pensione di invalidità se la patologia riscontrata è altamente invalidante, a prescindere dall’età del soggetto richiedente. Ma non solo, giungono buone notizie per molti pensionati che con l’arrivo del 2022 potranno beneficiare di un assegno più ricco.

Brutte notizie, invece, per molti clienti di Poste Italiane, in particolare i titolari di una carta Postepay, che vedranno diminuire i propri soldi sul conto per via di una tassa. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito e soprattutto cosa sta succedendo.

Inps, pensione di invalidità per queste malattie indipendentemente dall’età

Le persone alle prese con malattie invalidanti possono ottenere dall’Inps una forma di tutela economica e sanitaria assistenziale o previdenziale. Entrando nei dettagli, ricordiamo che la pensione di invalidità richiede un elevato grado di disabilità e può essere erogata in associazione a malattie di diversa tipologia, tra cui danni del sistema nervoso o del cervello in generale.

A tal proposito bisogna sapere che negli ultimi anni si sta registrando proprio un aumento delle patologie legate al sistema nervoso e al cervello. Alcune di queste prevedono l’erogazione da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale della pensione di invalidità a prescindere dall’età del soggetto richiedente.

In particolare sono riconosciute come malattie invalidanti al 100% la demenza grave oppure l’insufficienza mentale grave. Si annoverano, poi, tra le patologie che permettono di ottenere l’invalidità al 100% la sindrome delirante cronica grave, la sindrome schizofrenica cronica grave con delirio, l’autismo e la profonda disorganizzazione della vita.

Per approfondire LEGGI >>> INPS, l’età non conta: subito la pensione di invalidità per queste malattie

Pensioni, assegno più ricco nel 2022 grazie alla revisione delle aliquote Irpef e non solo

Buone notizie in arrivo per molti pensionati che con l’arrivo del nuovo anno potranno beneficiare di un assegno più ricco grazie alla rivalutazione che verrà effettuata dall’Inps, in seguito all’aumento del costo della vita. Ma non solo, si prevede anche una revisione delle aliquote Irpef che potrebbe consentire a molti di beneficiare di una pensione più ricca.

Entrando nei dettagli, nel 2022 tornerà in vigore il sistema a scaglioni. Questo vuol dire che le decurtazioni del tasso di rivalutazione verranno applicate solamente sulle quote di assegno che supereranno determinate soglie. Ad esempio per i trattamenti fino a quattro volte il minimo, ovvero 2.062 euro, l’incremento sarà pari all’1,7%. Per quelle con un importo tra 2.062 e 2.577 euro, la rivalutazione sarà dell’1,53%. I trattamenti pensionistici più alti, ovvero oltre 2.578 euro, invece, vedranno una rivalutazione pari all’1,275%.

Se tutto questo non bastasse, stando a quanto si evince da Il Sole 24 Ore, si assisterà ad un adeguamento anche del trattamento minimo di pensione. Si passerà, infatti, da 515,58 euro al mese a 524,34 euro. Si prevede l’aumento anche dell’assegno sociale, che dovrebbe passare da 460,28 euro al mese a 468,10 euro al mese.

Ma non solo, come già detto, nel 2022 si potrebbe assistere ad una riforma dell’Irpef, con un passaggio da quattro a tre aliquote. Una novità importante che consentirebbe, ad esempio, a chi ha un reddito pari a 20 mila euro di pagare circa 100 euro in meno di Irpef nel corso dell’anno. Al momento comunque, sottolineiamo, ancora nulla è stato deciso in tal senso.

Per approfondire LEGGI >>> Pensioni, importanti aumenti in vista nel 2022: i nuovi importi

Postepay, brutte notizie in arrivo: dal 13 dicembre verrà applicata una tassa

Brutte notizie in arrivo per molti clienti di Poste Italiane che dovranno fare i conti con una diminuzione dei soldi sul conto. A partire dal 13 dicembre, infatti, i titolari di una carta Postepay si vedranno applicata una tassa, il cui importo verrà direttamente scalato dal conto.

Una sorpresa poco gradita che coinvolgerà i titolari della PostePay Evolution. Quest’ultimi, a partire dal prossimo lunedì, dovranno fare i conti con un canone annuo che non sarà più di 10 euro bensì di 12 euro. Tale cambiamento coinvolgerà non solo i nuovi titolari di una PostePay Evolution, bensì tutti i possessori della carta con attivazione precedente al 1° gennaio 2019.

Per approfondire LEGGI >>> Tassa sulla Postepay, brutte notizie per i clienti di Poste Italiane

Una decisione, quella di Poste Italiane, presa in seguito all’aumento delle transazioni elettroniche per i pagamenti e dei costi generali. In generale, comunque, tra canone e rincari vari, il totale degli aumenti si aggira sul 20% in più.