INPS, l’età non conta: subito la pensione di invalidità per queste malattie

L’INPS eroga la pensione di invalidità se la patologia riscontrata è altamente invalidante. Indipendentemente dall’età vediamo quando è prevista la tutela assistenziale o previdenziale.

INPS pensione invalidità
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Le persone che soffrono di malattie invalidanti possono ottenere dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale una forma di tutela economica e sanitaria assistenziale o previdenziale. L’obiettivo è aiutare chi non può, a causa della patologia, affrontare al meglio il lavoro o le semplici azioni quotidiane. La pensione di invalidità, nello specifico, richiede un elevato grado di disabilità e può essere erogata in associazione a malattie di diversa tipologia. Quelle che prenderemo in considerazione oggi fanno riferimento a danni del sistema nervoso o del cervello in generale.

Aumento delle malattie al sistema nervoso, l’INPS agisce di conseguenza

Negli ultimi anni si sta assistendo ad un aumento delle patologie legate al sistema nervoso e al cervello. Studi recenti riportano la possibilità che in circa trent’anni i casi di demenza, per esempio, potrebbero triplicarsi con gravi conseguenze sulla popolazione. Di conseguenza, è fondamentale svolgere periodicamente i giusti accertamenti soprattutto se si rivelano sintomi associabili a problemi del sistema nervoso. I test effettuati in ambito neuropsicologico sono di diverse tipologie e risultano alquanto precisi. E’ possibile capire, così, se il cervello sta diminuendo le proprie capacità a causa della demenza oppure se i motivi sono da riscontrare in altre patologie. Alcune di queste comportano l’erogazione da parte dell’INPS della pensione di invalidità a prescindere dall’età del richiedente.

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INPS e pensione di invalidità, le malattie da conoscere

L’INPS eroga la pensione di invalidità ai soggetti con disabilità compresa tra il 74 e il 99%. L’importo è di 287,09 euro, quota che sale a 651,51 euro per gli invalidi civili con invalidità totale al 100%. L’ente predispone delle tabelle di riferimento in cui leggere gli importi di riferimento in base alla patologia riscontrata e al grado di invalidità.

Per quanto riguarda le patologie legate al sistema nervoso e al cervello, sono riconosciute come malattie invalidanti al 100% la demenza grave oppure l’insufficienza mentale grave. Si tratta, dunque, di un’alterazione acquisita delle funzionalità e di uno sviluppo non completo delle capacità psichiche. Rientrano, poi, tra le patologie che consentono di ottenere l’invalidità al 100% la sindrome delirante cronica grave, la sindrome schizofrenica cronica grave con delirio, l’autismo e la profonda disorganizzazione della vita.