Inps, in questi casi è possibile ottenere 40 settimane di contributi gratis: chi ne ha diritto

Buone notizie per molti lavoratori che, in determinate circostanze, hanno diritto ad ottenere 40 settimane di contributi Inps a titolo gratuito. Ecco cosa c’è da sapere in merito.

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Il lavoro nobilita l’uomo, consentendoci di attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire a far fronte alle varie spese quotidiane. Se è pur vero che i soldi non danno la felicità, infatti, dall’altro canto non si può non sottovalutare come si rivelino importanti in diverse circostanze, al fine di acquistare i vari beni e servizi di nostro interesse. Allo stesso tempo non si può negare come l’attività lavorativa porti con sé un bel po’ di preoccupazioni, per via dei vari impegni e tempistiche da rispettare. Proprio da qui nasce il desiderio di molti di poter finalmente andare in pensione.

Per accedere al trattamento pensionistico, però, come risaputo, bisogna essere in possesso di determinati requisiti, sia dal punto di vista anagrafico che dei contributi. Soffermandoci su quest’ultimi giungono buone notizie per molti lavoratori che, in determinate circostanze, hanno diritto ad ottenere 40 settimane di contributi Inps a titolo gratuito. Ma come è possibile e soprattutto chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Inps, occhio ai contributi per andare in pensione: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto, per accedere al trattamento pensionistico bisogna essere in possesso di determinati requisiti sia dal punto di vista anagrafico che contributivo. Entrando nei dettagli, in base alla normativa attualmente in vigore, per accedere alla pensione di vecchiaia bisogna avere almeno 67 anni di età e 20 anni di contributi.

Per quanto concerne la pensione anticipata, invece, bisogna aver maturato almeno 41 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini. È richiesto un anno in meno, invece, per quanto riguarda le lavoratrici. Proprio in tale ambito, quindi, sono stupisce che in molti siano in attesa della prossima riforma delle pensioni, in modo tale da capire quali saranno i requisiti richiesti per accedere al trattamento pensionistico.

Ma non solo, sempre in tale contesto si invita a prestare attenzione alla propria posizione contributiva, in modo tale da verificare quanti siano i contributi maturati. Può capitare, infatti, che vi siano dei periodi durante i quali non si sia prestato attività lavorativa, ma che possono essere comunque conteggiati ai fini pensionistici. Ne sono una chiara dimostrazione il riscatto della laurea, così come i periodi coperti da contribuzione figurativa.

Ma non solo, con il trascorrere del tempo può capitare di ritrovarsi a dover fare i conti con situazioni di malessere che rendono difficile svolgere la propria attività lavorativa. Proprio in tale ambito è bene sapere che è possibile usufruire di alcune importante agevolazioni. Lo sanno beni molti lavoratori che in determinati casi hanno diritto ad ottenere 40 settimane di contributi Inps a titolo gratuito.

Inps, 40 settimane di contributi gratis per lavoratori con questi disturbi di pressione e cardiocircolatori

Come già detto, in determinati casi, è possibili usufruire di importanti agevolazioni previdenziali, che si rivelano essere utili ai fini pensionistici. In tale ambito si annoverano i lavoratori alle prese con questi disturbi di pressione e cardiocircolatori che hanno diritto ad ottenere a titolo gratuito 40 settimane di contributi Inps.

Entrando nei dettagli bisogna sapere che, in base a quanto previsto dal Decreto legislativo n. 388 del 2000, coloro che svolgono un’attività lavorativa in condizioni di disagio psicofisico hanno diritto ad una maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno di lavoro, fino ad un massimo di 5 anni. È facile, quindi, dedurre che è possibile beneficiare dell’accredito di 40 settimane di contributi dall’Inps in modo del tutto gratuito.

A poter beneficiare di tale misura sono coloro a cui la Commissione legale dell’Inps riconosce uno stato di invalidità superiore al 74%. Proprio per questo motivo ne hanno diritto i lavoratori che soffrono di questi disturbi di pressione e cardiocircolatori, quali stenosi o coartazione aortica congenita, coronaropatia grave o valvulopatie gravissime.

Ma non solo, viene riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa anche in caso di ipertensione arteriosa. In particolare viene riconosciuta una percentuale d’invalidità dal 71% all’80% a coloro che soffrono di cardiopatia ipertensiva con impegno cardiaco di grado severo.

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Se il lavoratore è affetto da cardiopatia ipertensiva scompensata, invece, la percentuale di invalidità può andare dall’81% al 100%. Nel caso in cui un lavoratore sia alle prese con uno dei disturbi di pressione e cardiocircolatori poc’anzi citati, quindi, ha diritto a richiedere e ottenere fino a 40 settimane di contributi Inps a titolo gratuito.