Occhio all’importo del reddito di cittadinanza. Ecco a quanto ammonta il sussidio di chi non ha figli e vive in una casa di proprietà per cui paga il mutuo.

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A causa dell’impatto del Covid, sia a livello sociale che economico, il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive volte a contrastarne la diffusione. Decisioni che hanno avuto, e continuano purtroppo ad avere, delle ripercussioni non indifferenti, con molte persone alle prese con una difficile gestione delle finanze personali.

Proprio in tale contesto, pertanto, non crea stupore il fatto che si sia registrato un boom di richieste del reddito di cittadinanza. Tale sussidio, ricordiamo, è stato introdotto dal precedente governo a guida Conte e riconfermato da quello targato Draghi, con il chiaro intento di fornire un valido aiuto alle persone che, ad esempio, sono rimaste senza lavoro e si ritrovano pertanto a vivere una crisi economica.

Reddito di cittadinanza, mutuo o affitto: occhio all’integrazione

Molti sono i nuclei famigliari che possono contare su questo sussidio, con l’importo che risulta differente per via di vari elementi che vengono presi in considerazione. Tra questi si annovera il numero di persone che compongono il nucleo famigliare. Ma non solo, bisogna considerare anche se il soggetto beneficiario paghi il mutuo piuttosto che l’affitto.

In tale ambito, ad esempio, interesserà sapere che se il nucleo famigliare beneficiario paga un mutuo, allora può ottenere fino a 150 euro in più al mese. In caso di affitto, invece, può ottenere 280 euro in più al mese. È facile quindi dedurre che nel caso in cui paghi il mutuo, un percettore del reddito di cittadinanza ha diritto ad ottenere un’integrazione fino ad un importo massimo pari a 1.800 euro l’anno.

Proprio in tale ambito, pertanto, sorge spontanea una domanda: a quanto ammonta il sussidio di chi non ha figli e vive in una casa di proprietà per cui paga il mutuo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Reddito di cittadinanza, attenti all’importo: tutto quello che c’è da sapere

Mentre continuano le polemiche sul reddito di cittadinanza, soprattutto in seguito ai dati allarmanti emersi dall’ultimo rapporto della Guardia di Finanza, sono in molti a chiedersi a quanto ammonti l’importo di tale sussidio. Ebbene, come già detto, non è possibile stabilire un importo a priori.

Questo in quanto l’importo del sussidio differisce, come già detto, a seconda dei vari elementi che bisogna prendere in considerazione. Tra questi si annoverano, ad esempio, il numero dei componenti del nucleo famigliare e la presenza o meno di minori.

A livello generale, comunque, interesserà sapere che l’importo minimo è pari a 40 euro al mese, ovvero un sostegno annuale pari ad almeno 480 euro. L’importo massimo, invece, è pari a 1380 euro al mese. Hanno diritto a tale importo soltanto i nuclei famigliari che rispettano determinati requisiti, che risultano particolarmente stringenti.

A quanto ammonta il sussidio di chi non ha figli

Una volta visto qual è l’importo minimo e quello massimo del reddito di cittadinanza, vediamo a quanto ammonta tale sussidio per chi non ha figli e vive in casa di proprietà. Ebbene, in tale ambito bisogna fare una distinzione tra i percettori single e le coppie.

Ebbene, in caso di adulto single, quest’ultimo ha diritto ad un trattamento economico pari a massimo 6 mila euro l’anno, ovvero 500 euro al mese. Nel caso in cui si tratti di una coppia senza figli, invece, l’importo massimo del sussidio è pari a 8.400 euro l’anno, ovvero 700 euro al mese.

Nel caso in cui il nucleo famigliare in questione paghi anche il mutuo, inoltre, come già detto, ha diritto ad ottenere un’integrazione che può arrivare fino a 150 euro al mese. Questo vuol dire che in caso di percettore single, l’Inps eroga fino a 650 euro al mese, mentre in caso di coppia senza figli, quest’ultima può arrivare a percepire fino a 850 euro al mese.

Reddito di cittadinanza, come funziona la scala di equivalenza

Per finire ricordiamo come la scala di equivalenza abbia un ruolo importante nella determinazione dell’importo del reddito di cittadinanza. Tale scale di equivalenza, infatti, serve a stabilire il limite massimo del sussidio annuale. Come già detto, ad esempio una persona che vive da sola potrà percepire al massimo fino a 6 mila euro all’anno di reddito di cittadinanza. A tale importo è possibile aggiungere, eventualmente, l’integrazione per la rata del mutuo o canone di affitto.

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Entrando nei dettagli ricordiamo che la scala di equivalenza è pari a 1 per i single. Aumenta di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, mentre è pari a 0,4 per ogni ulteriore componente del nucleo famigliare maggiorenne. Il valore massimo della scala di equivalenza è pari a 2,1. Tale valore può essere elevato ad un massimo di 2,2 in caso di nuclei famigliari numerosi con componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.