I rischi che nascondono alcuni tagli di banconote ma che in pochi considerano

Le banconote per quanti benefici possono portare nascondono anche alcune insidie a cui non tutti fanno caso. Ecco quali sono e perché possono essere piuttosto pericolose

Banconote
Fonte Adobe Stock

Il denaro senza dubbio uno degli oggetti che maneggiamo di più. Poterlo fare senza problemi è indice di una buona situazione economica. In realtà in pochi considerano alcuni pericoli che si celano nello stare sempre a contatto con i soldi.

Le banconote con cui ci ritroviamo più ad avere a che fare sono quelle da 10, 20 e 50 euro. Al contempo sono quelle possono determinare più problematiche per due fondamentali motivi. Quali sono nello specifico? Scopriamolo insieme.

Banconote, i dettagli che le rendono deleterie

Il primo in assoluto è che i tre tagli sopracitati sono quelli a maggior rischio contraffazione. Per l’esattezza i pezzi da 20 e da 50 sono i più falsificati in assoluto. Le ultime statistiche a riguardo parlano chiaro: nel 2020 sono state ritirate dal mercato oltre 65.000 banconote false. 

Probabilmente questi dati non risultano così nuovi, anche se in realtà in pochi si soffermano a controllare la veridicità delle banconote. Un altro aspetto che invece nessuno fino a poco tempo fa prendeva in considerazione è quello dei batteri che si posano sulle banconote.

Secondo un lavoro di ricerca dell’Università di Oxford una banconota europea contiene circa 26.000 batteri. Solo con l’avvento del covid questo particolare è stato portato alla luce e ha portato a privilegiare i pagamenti con mezzi elettronici, che ormai vanno per la maggiore.

Tornando invece al denaro falso (se vuoi sapere come riconoscerlo clicca qui), fortunatamente si può appurare con un pizzico di lungimiranza. Esistono alcune tecniche che consentono alle persone di potersene accorgere in maniera istantanea.

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Prendendo in esame i 20 euro, si riconoscono al tatto e da alcuni particolari specifici. Alcuni elementi della banconota sono stampati in rilievo e il materiale con cui sono realizzati ha una sonorità differente rispetto alla carta commerciale. Basta sentirne il suono stropicciandola delicatamente.

Se non dovesse bastare ciò a fugare i dubbi a riguardo, non resta che guardare la cifra 20 nell’angolo in basso a sinistra. Se muovendola cambia colore passando da verde smeraldo a blu scuro allora non abbiamo nulla da temere. Significa che è autentica.