Dazn contro tutti, il gigante streaming passa all’attacco: i cittadini protestano

La storia d’amore tra Dazn e gli amanti del calcio italiani non è iniziata nel migliore dei modi, questo è risaputo.

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E’ il 2018 quando il grande pubblico calcistico italiano scopre di colpo che non sarà più soltanto la cara vecchia Sky l’emittente regina del calcio in tv. Da quell’anno, infatti, per sole tre partite a giornata, per le prossime tre stagioni ci sarebbe stata un nuova piattaforma dalla particolarità già preoccupante secondo molti, la trasmissione in streaming. L’esordio di Dazn in quel tutto sommato vicino 2018, non è dei migliori. Tanti problemi di gestione del segnale, dirette ritardate, disservizi di ogni tipo e proteste, legittime da parte dei clienti.

Tre anni dopo, la situazione è rovesciata. Dazn acquista i diritti per la trasmissione delle gare del campionato di calcio di Serie A, lasciando a Sky la co esclusiva di soli tre eventi settimanali, la storia insomma, è cambiata. E la qualità dell’offerta? A fronte di un pacchetto venduto inizialmente a 20 euro comprendente la Serie A, l’Europa League e qualche altro evento sportivo, colpisce la possibilità offerta dall’azienda di gestire per ogni utente fino a sette posizioni per la visualizzazione dei contenuti, due di queste anche in contemporanea, un vantaggio enorme per i clienti insomma.

Dazn contro tutti, il gigante streaming passa all’attacco: la battaglia della doppia utenza

Cresce l’azienda cresce l’offerta ma la qualità del servizio per le prime giornate di campionato resta praticamente la stessa di sempre. Dirette trasmesse praticamente in differita, disturbi continui e pecche al sistema secondo alcuni di livello addirittura amatoriale. Eventi saltati, partite perse, i clienti iniziano a stufarsi ed in alcuni casi partono anche le prime disdette, con le associazioni dei consumatori sul piede di guerra. La risposta dell’azienda, che volta per volta si scusa dei disagi con i propri clienti arriva sotto forma di vero e proprio attacco, alcune settimane dopo.

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Quello che ha letteralmente fatto infuriare i clienti della piattaforma streaming oggi più discussa d’Italia è però la decisione aziendale, come anticipato, arrivata qualche settimana dopo. Dazn infatti, preannuncia che da li a qualche settimana sarebbe stata eliminata l’opzione che consente, di fatto, la visualizzazione di un evento live e non da due diversi utenti, realisticamente motivo per il quale molti utenti hanno sottoscritto i propri abbonamenti. La possibilità di dividere le spese, per molti è risultata molto allettante.

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La reazione degli utenti come era immaginabile si è rivelata assolutamente decisa, minacce di disdette a tutto spiano. Associazioni dei consumatori di nuovo all’attacco e stavolta addirittura il Parlamento che si esprime con una interrogazione in merito alla vicenda. L’atteggiamento secondo molti, da parte dell’azienda, risulta assai scorretto, soprattutto se messo in pratica a campionato in corsa. Sono giorni di passione, insomma, ma alla fine l’azienda cede. La doppia utenza resta, almeno per il momento, almeno fino al prossimo attacco di Dazn ai suoi stessi utenti. Mossa controproducente secondo gli osservatori, mossa che in ogni caso non ha certo aumentato il feeling tra la stessa azienda ed i suoi clienti. Molti, o quasi tutti rimpiangono Sky, la qualità del servizio e tanto altro. Il presente, è però targato Dazn, almeno per il momento. Il futuro, chissà.