In queste settimane molti utenti delle piattaforme di streaming hanno notato la presenza di un codice alfanumerico durante la trasmissione delle partite su Sky e Dazn. Ma a che cosa serve di preciso?

Sky e Dazn
Fonte Instagram – @tutti.in_campo

Sky e DAZN sono molto noti anche in Italia. Consistono in piattaforme che offrono contenuti a pagamento, riguardanti una pluralità di settori diversi (film, , varietà, calcio e non solo ecc.).

Talvolta durante la visione dei programmi su queste piattaforme compaiono degli elementi di cui l’utente potrebbe ignorare l’origine. Con la conseguenza di non comprendere il perché della loro presenza su schermo.

Ci riferiamo in particolare alla presenza in questo periodo di un codice alfanumerico. Viene mostrato in modo del tutto casuale sullo schermo del dispositivo che, in un certo momento, sta trasmettendo immagini di uno dei canali DAZN o Sky. Che cos’è allora questo codice Sky e DAZN? E perché appare? Lo scopriremo di seguito. Sgombereremo il campo da ogni possibile dubbio.

Sky e DAZN: i diritti del calcio in TV e streaming

Prima di spiegare il significato di questo particolare codice alfanumerico Sky DAZN, ricordiamo in breve chi sono questi due importanti nomi, attivi nel settore dell’intrattenimento digitale.

DAZN consiste in una piattaforma di streaming web che permette ai propri utenti di visualizzare molti eventi sportivi in ogni momento della giornata in alternativa alla classica PayTV e dunque alle tante aziende concorrenti, che offrono servizi simili.

Peculiarità del servizio DAZN è che può essere sfruttato attraverso lo streaming sul web. In buona sostanza, per guardare i contenuti di DAZN in televisione, è obbligatorio che la TV abbia tutte le funzionalità di una moderna smart TV. Altrimenti, in alternativa occorrerà accontentarsi di guardare le partite di calcio e gli altri eventi sportivi su un PC, su uno smartphone, su un tablet o anche su un box Sky Q o su una console per i videogiochi.

Inoltre, per poter fruire dei contenuti, l’utente deve avere una connessione a banda larga. Lo streaming è fornito in HD e una rete non molto performante potrebbe risultare non in grado di fornire un’esperienza soddisfacente a livello audio-video.

Non dissimile da DAZN è il servizio offerto da Sky. Ecco perché ci riferiremo ad entrambe quando tra poco parleremo del codice Sky e DAZN. Quella di Sky è una piattaforma digitale di grande successo. Offre contenuti a pagamento, a seguito dell’unione di Stream TV e TELE+ Digitale. Prima era possibile vedere i suoi contenuti solo con l’installazione di una parabola. Oggi basta un set-top box o decoder con smart card abilitata.

Sky consiste insomma in un consolidato servizio televisivo satellitare, in quanto conta diversi milioni di clienti abbonati italiani. DAZN è invece una piattaforma attiva da molto meno tempo e dunque è ancora nel mezzo del percorso di consolidamento e affermazione nel settore dell’intrattenimento digitale.

Da notare che Sky e DAZN oggi collaborano, per quanto attiene all’offerta dell’ambito sport. Ecco perché parliamo di ambo le piattaforme, con riferimento al codice Sky DAZN, che spiegheremo tra poco.

Alcuni mesi fa Sky ha infatti annunciato un accordo triennale (triennio 2021-2024) con DAZN, il quale consentirà a tutti i bar, hotel e altri locali pubblici abbonati a Sky di accedere via satellite a ogni partita della Serie A TIM. Dal 21 agosto, per i locali pubblici, Sky ha reso attivo il nuovo canale Sky Sport Bar, con tutte le 10 partite a giornata della Serie A TIM. La novità sostanziale è che in virtù di questo accordo, alle 3 partite di Serie A TIM già incluse nell’offerta Sky si sommano le rimanenti 7 partite sublicenziate a Sky da DAZN. Sicuramente una bella notizia per tutti gli appassionati di avvenimenti sportivi ed in particolare del mondo del pallone.

A cosa serve il codice alfanumerico su Sky e DAZN

A questo punto, focalizziamoci sul codice Sky DAZN e vediamo perché è stato introdotto. Spiegare il perché della sua presenza è molto semplice: esso c’è allo scopo di contrastare lo streaming illegale il quale, nonostante le regole restrittive degli ultimi anni, non è di certo scomparso dallo scenario dell’intrattenimento digitale.

In particolare, nell’ipotesi di Sky, il codice altro non è che il numero della smart card immessa nel decoder. Per quanto attiene DAZN, invece, si tratta di un codice univoco, legato al proprio abbonamento. Il meccanismo di funzionamento è molto semplice: detto codice Sky DAZN serve a identificare il singolo abbonato con certezza e velocità.

Per questa via, se si decide di ri-trasmettere la partita su un sito web che comporta l’offerta di streaming illegale dei match, sarà presente il numero della scheda o dell’abbonamento Sky e DAZN. Così sarà possibile procedere con l’identificazione e dunque con la disattivazione. Sicuramente si tratta di un metodo ingegnoso, molto utile a combattere le condotte illegali di chi offre lo streaming al di fuori delle regole di riferimento.

Pertanto l’utente che vede all’improvviso comparire questo codice alfanumerico Sky DAZN non deve affatto preoccuparsi.

Cos’è il triangolo di Sky?

Per la stessa finalità, alcuni mesi fa già è comparso il cosiddetto triangolo di Sky, in basso a destra con lo streaming su Sky Go. Ebbene, anche questo triangolo serve appunto a combattere il fenomeno dello streaming illegale dei programmi.

Si tratta dunque di un identificativo chiave, che consente a Sky di rintracciare le trasmissioni illegali. Se per gli abbonamenti previsti per bar, hotel e locali pubblici è indicato il simbolo del bicchiere, Sky ha sfruttato finora il simbolo del triangolo per individuare le trasmissioni legittime in streaming. Ecco spiegato brevemente il perché di questo simbolo su Sky Go. Invece per le trasmissioni via satellite, è presente un cerchio. Si tratta di simboli che servono in qualche modo a marchiare e a rendere più agevoli i controlli e rilevare subito le dirette illegali.

Quando lo streaming diviene illegale?

In questo articolo abbiamo finora parlato del perché è stato ideato il codice Sky DAZN e abbiamo accennato al fenomeno sempre diffuso dello streaming illegale. Ma quando, di fatto, siamo innanzi allo streaming al di fuori delle regole del settore? Con il termine streaming si fa riferimento all’insieme di dati video e audio, che proviene da una certa sorgente e mirato ad una rete telematica, vale a dire un metodo di trasmissione di contenuti che sfrutta la rete web, appoggiandosi a reti di comunicazione elettronica fissa a banda larga o ultra larga, come ad es. la nota fibra veloce.

Lo streaming è illegale laddove un tale metodo di funzionamento è usato per trasmettere in maniera illecita un servizio tutelato da copyright, inteso come l’insieme di diritti e facoltà che sono di proprietà dell’autore di un’opera dell’ingegno di carattere creativo e che consentono di rivendicarne la titolarità della riproduzione, ma anche l’uso economico esclusivo, attraverso la riproduzione distribuzione e diffusione. Basti pensare, appunto, ai servizi a pagamento che offrono la riproduzione di video streaming sul web, sia in diretta che on demand, di eventi sportivi, musica e film.

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Lo streaming illegale e la pirateria informatica

La presenza del citato codice Sky DAZN ci porta a considerare che lo streaming illegale è incluso oggi a pieno diritto nel più ampio genus della pirateria informatica, da intendersi come una serie di attività illecite, messe in atto con l’utilizzo di strumenti informatici, e mirate espressamente alla lesione del diritto d’autore, ma anche alla realizzazione di un beneficio economico per colui che diffonde in modo illecito il servizio a pagamento, come anche per l’utente finale che paga abbonamenti irrisori o ne usufruisce senza alcun costo. Da ricordare, in estrema sintesi, le varie forme di pirateria ad oggi più utilizzate. Eccole di seguito:

  • la pirateria domestica, da interpretarsi come la duplicazione e masterizzazione di prodotti dell’ambito musica, video protetti dal diritto d’autore in ambito domestico;
  • la violazione delle condizioni di licenza o underlicensing;
  • il download pirata, da interpretarsi come il mero trasferimento-prelievo illegale di materiale tutelato da copyright;
  • lo streaming illegale, ossia quello contro il quale è stato ideato il citato codice Sky DAZN.

Nonostante le restrizioni adottate negli ultimi anni, ultimamente lo streaming illegale è ritornato in auge. Come mai? Ebbene, non è difficile da comprendere il perché: con cinema chiusi, concerti annullati, eventi sportivi a porte chiuse, molti utenti hanno desiderato e desiderano tuttora di poter vedere film, musica, e sport da casa e, se possibile, anche a costo zero. E’ chiaro che una simile situazione ha così consentito nell’ultimo anno un’impennata del fenomeno dello streaming, soprattutto quello illegale, vale a dire al di fuori dalle regole del settore, ed in primis da quelle dei contratti che legano piattaforma ed utente.

Vero è che le modalità di accesso a detto servizio illecito e illegale sono oggi assai ingegnose, in costante evoluzione. Non è affatto agevole per le autorità competenti intervenire in modo tempestivo e con successo. Da un lato nella normativa europea si trovano validi principi a tutela dello streaming e del copyright; ma dall’altro è obiettivo dei singoli paesi dell’Unione europea prevedere nel proprio ordinamento specifiche normative mirate a reprimere il fenomeno.

Le piattaforme per l’intrattenimento digitale, come dimostra il meccanismo del codice Sky DAZN, sono comunque già molto attive per contrastare il fenomeno dello streaming illegale. Anzi il citato codice si sta rivelando efficace proprio per le finalità indicate.