In un paese europeo è stato introdotto il vaccino obbligatorio per una determinata categoria di persone. Chi si rifiuta può incorrere in una sanzione da 100 euro al mese 

Vaccino obbligatorio
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Il nuovo aumento dei contagi e l’arrivo della variante Omicron sta spingendo i governi di tutto il mondo a prendere delle decisioni per cercare di evitare che la situazione precipiti. Tra chi ha disposto nuove misure di sicurezza, chi ha vietato gli spostamenti da e per i paesi dell’Africa meridionale fino ad arrivare a chi si è affidato al “caro vecchio” lockdown.

Altri però hanno preso in seria considerazione l’ipotesi di imporre l’obbligo vaccinale per determinate categorie. In Italia è stato istituito per le categorie di lavoratori maggiormente a contatto con il pubblico come ad esempio il personale sanitario, le forze dell’ordine e i docenti.

Vaccino obbligatorio: in quale paese è previsto e per quali categorie

In Grecia invece dal 16 gennaio 2022 scatterà l’obbligo per le persone over 60. Chi trasgredirà tale norma rischia di dover pagare delle multe piuttosto salate, ovvero 100 euro al mese. 

La stretta è stata annunciata dal premier ellenico Kyriakos Mitsotakis, che ha parlato anche della sanzione prevista in caso di inosservanza della disposizione. In pratica scatterà in automatico e sarà addebitata dall’Autorità indipendente per le entrate pubbliche.

I proventi delle contravvenzioni verranno riutilizzati per finanziare gli ospedali pubblici, che stanno vivendo una fase di grande pressione. Proprio per questo il politico greco ha definito questa punizione come una tassa sanitaria.

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D’altronde qualcosa andava fatta. In Grecia la situazione sta peggiorando vistosamente. Si è passati dai 300 casi al giorno della scorsa estate ai circa 7000 quotidiani attuali. 

Numeri che la dicono lunga e che secondo il governo greco sono imputabili anche alla bassa percentuale di vaccinati (con prima e seconda dose) nel paese, che si attesta intorno al 60%. 

Un obbligo che fa seguito al mini-lockdown per non vaccinati iniziato lunedì 22 novembre. Chi non si è sottoposto all’inoculazione non può entrare nei principali luoghi pubblici, nemmeno esibendo un tampone negativo. Dunque una sorta di precursore del Super Green Pass all’italiana.