Estensione del Green Pass ed eventualmente obbligo del vaccino. Il governo punta alla copertura del 90% entro dicembre.

Vaccino obbligatorio
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Il vaccino non è ancora obbligatorio, né è detto che lo diventerà. Tuttavia, il dibattito in seno al governo (e non solo) è più acceso che mai. Anche la sola possibilità che la vaccinazione anti-Covid possa diventare necessaria per svolgere vita e mansioni quotidiane ha sollevato una discussione che prosegue senza sosta, tra le forze politiche e semplici cittadini. Il premier Mario Draghi, nella sua ultima conferenza stampa, ha fatto sapere che l’eventualità dell’obbligatorietà è tutt’altro da escludere, così come quella legata alla terza dose. Ma si parla di un obbligo generalizzato.

Al momento, questo tipo di provvedimento vige in soli quattro Paesi al mondo, mentre in Italia la necessità del vaccino si riferisce esclusivamente a determinate categorie di lavoratori. Sul tavolo del governo, per ora, si accumulano esclusivamente delle ipotesi. La più probabile è quella relativa all’estensione del Green Pass (un primo step è già avvenuto il 2 settembre), di fatto un incentivo alla vaccinazione. Ma non solo. Lo scopo dell’esecutivo resta il 90% di vaccinati entro fine anno, come misura di contrasto alla variante Delta.

Vaccino obbligatorio, la nuova ipotesi: over 50 nel mirino

L’avvio della campagna vaccinale aveva visto come criterio base quello delle fasce d’età e di rischio. Le persone più fragili per prime, quindi anche gli anziani. L’idea è di adottare una misura simile anche in merito all’obbligatorietà del vaccino, anche se chiaramente si procederà per gradi. L’allargamento dell’uso del Green Pass rappresenta il primo passo, perlomeno per un periodo che va fino a fine anno. Di fatto la via più “soft” per convincere i reticenti a sottoporsi almeno alla prima dose e contribuire al raggiungimento della quota del 90%. Qualora non bastasse, l’esecutivo sembra pronto all’adozione di altre misure come, appunto, l’obbligo vaccinale.

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Per ora si parla di un’estensione della Certificazione Verde quindi, già obbligatoria per diverse categorie di lavoratori. L’ipotesi è di renderla tale anche per i dipendenti pubblici, incluse le Forze di Polizia, così come per i dipendenti di ristoranti, bar, teatri, palestre e cinema. Ovvero, per quei lavoratori che operano in contesti in cui il Green Pass è già obbligatorio per clienti, spettatori e avventori. Disposizioni che potrebbero scattare già a ottobre. Inoltre, si valuta un’estensione del Green Pass anche per gli over 50. Si tratta della fascia potenzialmente più a rischio e, soprattutto, nella quale mancano all’appello oltre 3 milioni di persone per quanto riguarda il vaccino. Si parla anche degli studenti over 12. Al momento, però, più un’idea che una bozza di progetto.