La pensione casalinghe può essere richiesta anche dagli uomini? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione casalinghe uomini
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A partire dalla pulizia della casa, passando per la preparazione del pranzo e della cena, fino ad arrivare al dover stirare i vestiti, sono davvero tante le cose da fare in casa. Tutti lavori che in genere vengono svolte dalle donne, che trascorrono la maggior parte del tempo proprio alle prese con tali faccende.

Allo stesso tempo sempre più uomini decidono di aiutare in casa, rivelandosi dei veri e propri casalinghi provetti. Proprio per questo motivo non stupisce che in tanti si chiedano se anche gli uomini abbiano o meno diritto, a loro volta, alla pensione per casalinghe. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione casalinghe anche per gli uomini? Ecco cosa c’è da sapere

Qualche giorno fa abbiamo parlato delle casalinghe che possono andare in pensione coi contributi volontari. Proprio in tale contesto sono in molti a chiedersi se anche gli uomini hanno diritto a tale trattamento. Ebbene, la risposta è affermativa, purché si effettui il relativo versamento di contributi volontari e ci si iscriva al Fondo casalinghe Inps.

Quest’ultimo, ricordiamo, è stato istituito per coloro che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari“. Ovvero per coloro che svolgono mansioni considerate dei lavori senza che vengano retribuite come tali.

L’iscrizione al Fondo Casalinghe può essere effettuata online sul sito dell’Inps, oppure recandosi presso uno degli uffici territorialmente competenti. In alternativa è possibile inviare una raccomandata oppure rivolgersi ad un patronato o tramite contact center.

A prescindere dalla modalità scelta, possono iscriversi coloro con età compresa fra i 18 e i 65 anni. L’importo non è fisso, ma differisce a seconda delle singole situazioni. Il calcolo viene effettuato tramite sistema contributivo. Il versamento minimo è pari a 25,82 euro e sono necessari minimo 5 anni per poter maturare il diritto all’assegno previdenziale.

Una volta raggiunti almeno 60 mesi di contributi, ricordiamo, gli iscritti al Fondo Casalinghe possono accedere alla pensione di vecchiaia, con minimo 57 anni o 65 anni se i versamenti non sono sufficienti. Ma non solo, si ha diritto anche alla pensione di inabilità riservata a chi ha una invalidità accertata.

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Con 30 anni di contributi è possibile arrivare ad avere un importo di mille euro. Ma non solo, è bene ricordare che i contributi versati per il Fondo casalinghe non possono essere utilizzati per la ricongiunzione con i contributi in altre Gestioni e nemmeno la per la totalizzazione.