Importanti cambiamenti in vista con la prossima Manovra per quanto riguarda reddito e busta paga. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da aspettarsi.

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Anche il 2021, purtroppo, è stato segnato dall’impatto del Covid, che continua ad avere delle ripercussioni negative, non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico. Sempre più famiglie, infatti, sono alle prese con una grave crisi finanziaria. Da qui la necessità di interventi mirati da parte dell’esecutivo, che sembra pronto ad introdurre delle importanti novità.

In particolare grazie alla prossima Manovra il governo dovrebbe introdurre delle misure che porterebbero con loro un bel po’ di cambiamenti per quanto riguarda il reddito e le busta paga, per via di alcune modifiche alle aliquote Irpef. Delle novità che non passeranno di certo inosservate, soprattutto per quanto riguarda il ceto medio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Manovra, importanti cambiamenti in vista per reddito e busta paga: ipotesi 4 aliquote Irpef

Qualche giorno fa abbiamo visto che alcuni lavoratori potranno beneficiare di un importante aumento in busta paga grazie alla Manovra 2022. Quest’ultima d’altronde, dovrebbe portare con sé un bel po’ di novità, tra cui un taglio al cuneo fiscale pari a circa 8 miliardi di euro. Il governo è al lavoro proprio in tale ambito al fine di definire come attuare tale tipo intervento.

Al momento, sottolineiamo, ancora nulla è stato ufficialmente deciso in tal senso. Le novità più importanti, comunque, dovrebbero riguardare l’Irpef, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche. In particolare si ipotizza un possibile passaggio da quattro a tre aliquote. Ovvero, come si evince da Il Sole 24 Ore: “al 23% fino a 25 mila euro, al 33% fino a 55 mila e al 43% sopra quel livello di reddito lordo annuo“.

Ma non solo, tra le ipotesi al momento in ballo si cita una possibile riduzione delle aliquote Irap, ovvero l’imposta sulle attività produttive. In particolare si ipotizza una possibile fusione di tale imposta con l’Ires. In questo modo si registrerebbe una progressiva riduzione nel corso degli anni.

L’idea del governo, infatti, sarebbe quella di “gonfiare la deduzione forfetaria oggi riconosciuta a chi ha una base imponibile fino a 180mila euro. Il nuovo meccanismo ne allargherebbe l’applicazione portando il valore a quota 30-35mila euro“. A beneficare id tale misura sarebbero oltre un milione di lavoratori autonomi e piccole imprese in quanto l’imposta diventerebbe zero.

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Come già detto, comunque, si tratta solo di ipotesi e ancora nulla è stato deciso in tal senso. Non resta quindi che attendere le prossime mosse del governo e scoprire come cambieranno reddito e busta paga per effetto delle novità che verranno introdotte con la prossima Manovra.