Il pignoramento non è sempre ammissibile e diventa illegittimo in alcuni specifici casi. Scopriamo quali per difendere i nostri beni.

pignoramento non ammissibile
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Il pignoramento è un’ingiunzione che obbliga un debitore a risarcire il creditore con una esecuzione forzata. Nel momento in cui non si pagano, ad esempio, le rate del mutuo e in seguito a più solleciti si continua a perseverare nell’errore, il giudice può decidere che è arrivato il momento di pignorare i beni del debitore al fine di ripagare chi il denaro lo ha prestato. Solitamente, il primo bene pignorato è l’immobile seguito dal conto corrente ma è bene sapere che esistono dei casi in cui il pignoramento non è ammissibile ed è considerato illegittimo. Vediamo quando questo accade.

Pignoramento non ammissibile, ecco quando

Un primo caso in cui il pignoramento è considerato illegittimo è quando il debitore riesce a dimostrare che le pretese del creditore non si fondano su alcuna base reale. Nello specifico, le situazioni da considerare sono quelle in cui il creditore dichiara l’esistenza di un debito inesistente oppure già totalmente rimborsato. 

Per dimostrare la non ammissibilità dell’esecuzione, occorrerà avanzare un’opposizione ufficiale e mostrare le prove di quanto sostenuto. Nel caso in cui l’opposizione venga accolta, il presunto debitore non solo non dovrà corrispondere alcuna somma ma potrà ricevere un risarcimento danni.

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Altri modi per non pignorare i beni

Un altro modo per evitare il pignoramento dei beni è dimostrate come l’esecuzione sia eccessiva. La richiesta, dunque, non è illegittima ma smisurata rispetto alla situazione. Il debitore, dunque, può fare domanda la giudice per una rivalutazione che possa, così, evitare di procedere con il pignoramento.

Infine, è utile sapere che secondo la Legge non tutti i beni di proprietà sono pignorabili. Non rientrano nell’esecuzione, infatti, gli utensili e i mobili in cui sono contenuti, i letti, i tavoli e le sedie necessarie per consumare un pasto, i beni commestibili e combustibili, gli elettrodomestici come frigorifero, lavatrice e lavastoviglie, oggetti sacri, armi necessarie per il proprio lavoro, diari, lettere di famiglia e foto. Non sono pignorabili, poi, i sussidi, la pensione minima e i crediti alimentari.