Green Pass e trasporti, il Ministero della Salute cambia le regole con una nuova ordinanza. Scopriamo le novità sui controlli e sul distanziamento per non rischiare sanzioni.

Green Pass trasporti
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Il Ministero della Salute in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha cambiato le regole di accesso ai trasporti pubblici. Il ministro Roberto Speranza ha firmato un’ultima ordinanza in cui vengono spiegati i cambiamenti da mettere in atto per tentare di evitare una nuova ondata di Covid 19. La morsa si è resa necessaria dati gli ultimi aggiornamenti soprattutto nelle grandi città. Vediamo nei dettagli quali sono le nuove direttive.

Trasporti e Green Pass, cosa cambia con la nuova ordinanza

Le autorità incaricate dei controlli dovranno procedere con la verifica del Green Pass in stazione, prima che il passeggero salga a bordo del convoglio. Tale direttiva dovrà essere rispettata nelle città in cui le stazioni hanno i gate di accesso come Roma Termini, Milano Centrale e Firenze Santa Maria Novella. Nelle stazioni in cui i gate non sono presenti, i controlli verranno effettuati dal personale di bordo nel momento in cui viene verificato il biglietto di viaggio.

Cosa succede in caso di “sospetta positività”

Qualora un viaggiatore presenti sintomi da Covid 19 o per qualsiasi motivo risulti avere una sospetta positività, il personale incaricato potrebbe far fermare il convoglio ed informare immediatamente la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie. Solamente in seguito alle verifiche sullo stato di salute del passeggero si potrà decidere se fermare il treno per intervenire e utilizzare degli spazi appositi per svolgere le varie procedure.  Successivamente si dovrà sanificare tutto il treno per consentire al convoglio di riprendere la sua corsa. Questo è quanto scritto nella nuova ordinanza relativa ai trasporti.

Bus e taxi, le nuove direttive su trasporti e Green Pass

Tutti i mezzi pubblici devono essere sanificati una volta al giorno. La salita e la discesa dal mezzo dovranno essere separate e occorrerà utilizzare le porte centrali e quelle posteriori. L’entrata anteriore potrà essere utilizzata solamente se sul bus è presente un separatore protettivo che tutela l’autista dai passeggeri e viceversa. La distanza da rispettare sarà di un metro gli uni dagli altri e bisognerà attendere in ragionevole lasso di tempo per evitare il contatto tra chi sale e chi scende. E’ previsto, infine, il ritorno del bigliettaio per verificare il possesso del biglietto e il rispetto delle direttive.

Sui Taxi, poi, dovrà esserci un separatore tra conducente e passeggero e i sedili posteriore possono essere occupati al massimo da due persone se non appartengono allo stesso nucleo familiare.

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Navi, traghetti e trasporto merci, nuove regole

Personale di bordo e personale di terra dovranno ridurre al minimo i contatti sulle navi e sui traghetti. A bordo sarà necessario mantenere la distanza di un metro e tutti dovranno utilizzare la mascherina. Stessa direttiva per il trasporto merci. Chi sarà senza mascherina protettiva non potrà scendere dal proprio mezzo. In generale, poi, i contatti tra operatori  e autisti dovranno essere ridotti al minimo.