Scopriamo quali sono le città fantasma più spaventose al mondo secondo il noto motore di ricerca voli Skyscanner

Città fantasma
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Novembre è notoriamente un mese poco indicato per viaggiare. Le aggiornate si accorciano, le temperature iniziano a diventare più fredde e le piogge fanno spesso capolino.

A ciò si aggiunge un’atmosfera tenebrosa tipica di questa fase dell’anno. Eppure c’è chi o per necessità o perché attratto da queste caratteristiche, intraprende un viaggio proprio a novembre. A tal proposito il celebre sito di voli Skyscanner, propone delle mete piuttosto raccapriccianti, ovvero delle città fantasma, caratterizzate da edifici fatiscenti e leggende inquietanti. 

Città fantasma in giro per il mondo: quali sono le più spaventose secondo Skyscanner

Si parte da Humberstone in Cile, dove si trova il più grande deposito mondiale di salnitro (nitrato di potassio). Dopo averci lavorato per anni, molte persone l’hanno abbondonata.

Per effetto di ciò attualmente è ricca di costruzioni desolate e rappresenta uno dei siti Patrimonio dell’Unesco più spaventosi del pianeta. Scenario simile a Bodie città spettrale della Sierra Nevada in California. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a diverse decine di anni fa.

Non poteva mancare l’isola, da sempre luogo di racconti tetri e misteriosi. Quella in questione si trova in Giappone e porta il nime di Hashima. Ospitava un impianto di estrazione del carbone, ragione per cui ci vivevano circa 5000 lavoratori. La chiusura della struttura nel 1974 ha portato ad un rapido svuotamento del suolo isolano, che oggi è in completo stato di abbandono.

Ancor più inquietante è la trama della leggenda che circola intorno all’Isola delle bambole situata in Messico. L’eremita Julian Santana Barrera che viveva in solitudine sul canale Xochimilco dopo aver ritrovato il corpo esanime di una ragazza annegata, decise di appendere bambole in tutta l’isola. Così facendo pensava di placare l’ira dello spirito della fanciulla. Nel 2001 Julian fu ritrovato annegato nel medesimo canale, il che rende il tutto ancor più agghiacciante.

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Molto affascinanti anche le storie di matrice africana. L’antico villaggio di Kolmanskop in Namibia, nel cuore del deserto africano, è stato ricoperto di sabbia e ha invaso le case dopo le grandi migrazioni. Molti turisti sono attratti da questa meta, ma nell’esplorare la zona bisogna prestare attenzione a non calpestare i serpenti nascosti sotto la sabbia.

E in Europa invece? Esistono luoghi fantasma? La risposta è assolutamente si. Si va da Oradur sur Glane, villaggio francese rimasto desolato dopo la strage nazista del 1944 a Pripyat in Ucraina, che prima della tragedia di Chernobyl vantava oltre 50.000 abitanti.