Se hai questa malattia, dovresti controllare i tuoi diritti lavorativi: potrebbero spettarti dei mesi di contributi gratis all’anno

pensione mini assegno
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Alcune malattie in particolare, oltre a compromettere la salute di un lavoratore, se in stato avanzato, finiscono per non metterlo al pari con gli altri colleghi, a causa dei loro effetti collaterali. In molti però non conoscono bene le norme e non approfittano per avere dei vantaggi previsti dalla Legge, proprio dalla loro malattia.

Ci sono infatti possibili riscontri per quanto riguarda i contributi versati durante l’anno di lavoro ed anche una possibilità di uscita anticipata dal lavoro, ma solo per alcuni. Per chi invece non ha i contributi, ecco la quota concessa dall’INPS per la pensione.

Via libera per contributi e pensione anticipata

Il caso specifico di cui sopra, può essere ad esempio legato a soggetti diabetici. I sintomi di un malessere simile, possono compromettere la giornata se non la vita lavorativa di una singola persona. Le persone con uno stadio avanzato di diabete però, possono usufruire di diversi vantaggi che è meglio conoscere.

È un loro diritto infatti, se la loro malattia è di un certo livello, chiedere due mesi di contributi gratis l’anno, ma a anche altri diversi tipi di sostegno economico. Inoltre per queste persone c’è la possibilità di richiedere esenzioni ticket e specifici sussidi finanziari. Le percentuali e le chances di avere tutto questo, sono stabilite da una commissione dell’INPS, che determina la percentuale dell’invalidità, a seconda di quanto la malattia sia grave e riduca l’autosufficienza.

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Quindi, non tutti i soggetti con diabete, hanno per certo la possibilità di una pensione anticipata, ma anche qui tutto è variabile. Qualora la Commissione però riconosca al soggetto un grado elevato di invalidità, allora è meglio conoscere tutti i termini, per poter fare richiesta. Alla pensione anticipata con diabete, abbiamo già offerto un lungo capitolo. La prassi è che l’INPS può accreditare due mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro in presenza di un’invalidità superiore al 74%. Per quanto riguarda il vantaggio contributivo, deve essere il lavoratore a chiederlo ed è possibile usufruirne solo per cinque anni.