Brutte notizie per molte persone in attesa dei pagamenti dell’assegno unico temporaneo e del reddito di emergenza. Ecco cosa sta succedendo.

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L’ultimo periodo è stato segnato dall’impatto del Covid che ha portato con sé tutta una serie di ripercussioni negative, soprattutto dal punto di vista economico. Molte famiglie, purtroppo, si ritrovano alle prese con delle minori entrate, tanto che riuscire a far fronte alle varie spese risulta sempre più difficile.

Da qui la decisione del governo di introdurre delle misure ad hoc, come il reddito di emergenza. Ma non solo, in possesso di determinati requisiti, in molti possono beneficiare anche dell’assegno unico temporaneo per i figli. Proprio i pagamenti di queste due misure, però, starebbero registrando dei ritardi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Assegno unico e Rem, occhio ai pagamenti: tutto quello che c’è da sapere

Tra le misure introdotte dal governo al fine di garantire un aiuto alle categorie maggiormente colpite dall’impatto del Covid si annovera il reddito di emergenza. I soggetti aventi diritto hanno dovuto presentare domanda entro e non oltre il 31 luglio 2021, con tale sussidio che fa riferimento a quattro mensilità, ovvero fino a settembre. I pagamenti del reddito di emergenza, però, starebbero registrando dei ritardi.

In particolare non è stata ancora pagata la quarta rata, con l’Inps che ha comunque fatto sapere che i pagamenti verranno effettuati in questi giorni. Un ritardo che non passa di certo inosservato, dato che siamo già a novembre e si tratta di una misura emergenziale. Ancora, ribadiamo, non è stata resa nota la data ufficiale, anche se secondo le ultime indiscrezioni sembra che i pagamenti potrebbero arrivare attorno al 22 novembre.

Assegno unico temporaneo: quando arrivano i pagamenti

Ma non solo, oltre al reddito di emergenza, sembra che si registrino dei ritardi anche per i pagamenti dell’assegno unico temporaneo. Si tratta, ricordiamo, di una misura punta, destinata ai nuclei con figli minori di 18 anni, che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare.

A poter beneficiare di tale entrata extra, a partire dallo scorso 1 luglio, sono ad esempio, disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza e lavoratori autonomi. In realtà in questo caso non si tratta di un vero e proprio ritardo. I soggetti aventi diritto, infatti, hanno avuto modo di poter presentare apposita domanda entro il 31 ottobre 2021, sapendo di poter ricevere anche gli arretrati a partire da luglio.

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È normale quindi che chi ha presentato domanda a ottobre, ad esempio, non abbia ancora ricevuto le mensilità estive. In ogni caso, i pagamenti INPS inerenti l’assegno temporaneo non dovrebbero tardare ad arrivare, con la data più accreditata che resta quella del 27 novembre.