In alcuni specifici casi sono previsti degli assegni per madri lavoratrici. Vediamo quali requisiti bisogna avere per poterne fare richiesta

Assegni per madri lavoratrici
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Le donne lavoratrici nel momento in cui vanno in maternità hanno diritto a tutta una serie di benefici concessi dal Governo. Tra questi figurano la possibilità di assentarsi da lavoro e quella di ottenere un il pagamento di un’indennità per il periodo di congedo. 

Altro aiuto importante è il riconoscimento dei contributi figurativi. In questo modo si può accumulare comunque l’anzianità assicurativa scongiurando buchi contributivi. Ma non è tutto. Le neomamme possono richiedere anche dei sussidi per far fronte alle spese previste per la nascita. 

Anche quando i figli crescono lo Stato eroga degli indennizzi per i genitori che li hanno a carico. Naturalmente però bisogna avere determinati requisiti reddituali, ovvero non bisogna sforare i 40.000 euro.

Assegni per madri lavoratrici: in quali casi sono previsti

Recentemente, nella fattispecie lo scorso 18 ottobre 2021 è stato inserito sulla Gazzetta ufficiale un decreto attuativo (del 31 agosto 2021) che prevede l’erogazione di un contributo economico per molte donne con figli.

Si tratta di una misura specifica a cui si può accedere solo ed esclusivamente se si posseggono alcuni fondamentali requisiti. In pratica si tratta di un aiuto per l’acquisto di latte artificiale. 

Non tutte le donne hanno la possibilità di allattare dal proprio seno, ragion per cui devono ricorrere a prodotti sostitutivi. Ed è proprio in questa circostanza che viene in soccorso il documento del Ministero della Salute. 

Possono richiederlo tutte le madri che hanno comprovati problemi di allettamento (come ad esempio patologie che riducano questa funzione). Devono però essere disoccupate o lavoratrici con reddito ISEE  inferiore a 30.000 euro. 

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Quindi, è necessario munirsi di apposita certificazione medica che appuri la condizione di patologica di cui sopra. Una volta ottenuta, bisogna inviare esplicitamente la richiesta del bonus all’ASL locale, che in caso di esito positivo dell’istruttoria potrà disporre il pagamento.

L’importo previsto è di 400 euro ed è finalizzato all’acquisto di latte artificiale. Dunque, un aiuto importante visto che sempre più donne sono alle prese con problemi di allattamento.