Il Decreto Lavoro e Imprese firma un nuovo bonus senza ISEE dal valore massimo di 480 euro. Scopriamo chi sono i beneficiari della misura.

bonus senza ISEE 480 euro
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Pronti, partenza, via ad un nuovo incentivo che arriverà come un gradito regalo di Natale a tanti lavoratori. Il Decreto lavoro e imprese ha introdotto un contributo di 480 euro destinato a lavoratori autonomi e titolari di Partita Iva che arriverà sotto forma di credito di imposta. A destare l’attenzione dei beneficiari e l’assenza del requisito di accesso legato all’ISEE. Ciò significa che la misura è accessibili a tutti i lavoratori delle categorie citate.

I dettagli del nuovo bonus senza ISEE per autonomi e partite IVA

La crisi economica inasprita dalla pandemia da Covid 19 ha messo in ginocchio tante categorie di lavoratori tra cui autonomi e partite IVA. Di conseguenza, l’esecutivo di Draghi ha messo in atto varie misure per dare nuovo impulso ad un settore rimasto fermo troppo a lungo. I regali di Natale sono tre, tre differenti crediti di imposta a compensazione rivolti a specifici beneficiari.

Per i lavoratori autonomi è prevista l’esenzione dal pagamento delle commissioni che abitualmente vengono pagate nel momento in cui si effettuano operazioni con carte di credito, debito o bancomat utilizzando dispositivi elettronici. Per le partite IVA, invece, è previstala copertura delle spese sostenute per acquistare, noleggiare e collegare i POS ai registratori di cassa oppure alle piattaforme di riferimento. Il limite massimo di spesa è di 480 euro. 

Il doppio obiettivo del bonus fino a 480 euro

Oltre ad aiutare economicamente i lavoratori che a causa della pandemia hanno dovuto affrontare una crisi, il bonus senza ISEE ideato da Draghi ha una seconda finalità. Nello specifica è volto ad incentivare l’utilizzo dei pagamenti tracciabili, mezzo efficace nella lotta all’evasione fiscale, al riciclaggio e al finanziamento di atti terroristici. Il Governo, infatti, è costantemente impegnato in questa lotta e mette in campo ogni mezzo di controllo e verifica per poter porre fine – o comunque limitare al massimo – una piaga della nostra società. A tal proposito i controlli del Fisco si fanno sempre più serrati e i contribuenti devono fare molta attenzione alle operazioni effettuate sui conti correnti per non rischiare verifiche e sanzioni.

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Importo del contributo senza ISEE

I titolari di Partita IVA potranno ottenere un rimborso sull’acquisto e il collegamento di POS, dispositivi di lettura delle carte elettroniche. La percentuale di rimborso dipenderà dalla fatturazione del richiedente maturata nella dichiarazione dei redditi. Sotto i 200 mila euro si riceverà il 70% del rimborso, tra 200 mila e uno e 1 milione di euro si riceverà il 40% mentre al di sopra del milione e uno ed entro i 5 milioni si otterrà un rimborso del 10%. Per ogni credito la misura massima è di 160 euro.